Prima Pagina | L'opinione | Grugniti assordanti e silenzi inquietanti

Grugniti assordanti e silenzi inquietanti

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Grugniti assordanti e silenzi inquietanti

 

 

 

 

 

 

 

 

In questi giorni quasi non si parla d’altro; l’ennesimo scandalo politico, scoppiato alla Regione Lazio tiene giustamente banco in ogni dove. Sperpero di montagne di pubblici quattrini, spese pazze e ingiustificate, per  fini – almeno per quanto sta emergendo – limitatamente pubblici e smoderatamente privati. Alla faccia di cittadini e imprese che in ogni modo cercano di resistere alla morsa di questa crisi infinita che ci attanaglia tutti … o quasi. Per non parlare dei disoccupati e delle aziende che non ce l’hanno fatta. Le foto che abbiamo visto, in Italia e purtroppo all’estero, ritraggono politici, pubblici amministratori “eccetera”, in pose, atteggiamenti e (dis) abbigliamento inequivocabili; ispirate alla Grecia che fu e alla Roma imperiale. In stato di avanzata decomposizione.

Qualcuno ha voluto indossare anche i panni del maiale, chissà, forse per rendere meglio visibile uno stato interiore e cerebrale. Dice l’avvocato Carlo Taormina (ex legale di punta di Silvio Berlusconi ed ex parlamentare del Pdl) oggi sul quotidiano La Nazione: "Franco Fiorito – suo assistito - è meno peggio di altri consiglieri regionali del Pdl. E’ un porcile, hanno usato i soldi anche per andare a puttane". Non si butta via niente (come per il maiale) avranno pensato, a proposito di tutti i piaceri che hanno voluto inseguire, con i soldi sempre più spesso negati ai cittadini e alle imprese. Che vergogna, ha giustamente pensato anche il maiale, nel sentirsi accostato a certi umani.

Intanto sono rientrate le minacciate dimissioni di Renata Polverini, in “virtù” del fatto che sono stati azzerati i finanziamenti ai gruppi consiliari della Regione. Quindi è tutto a posto? E questi personaggi che continuano a (s) governare e ad esprimere voti sui provvedimenti dell’ente, magari anche di natura etica che riguardano la popolazione e il territorio di competenza? Evidentemente possono o “devono” rimanerci, magistratura permettendo. Vuol dire che non bastano i grugniti assordanti a suggerire di staccare la spina.

Per contro, è inquietante che il presidente del consiglio,  non abbia sentito l’esigenza di dire qualcosa su questa pericolosa influenza suina che forse salverà i portatori, ma contribuirà ad avvelenare se non ad uccidere le residue speranze di chi ancora riesce la mattina, a recarsi in un posto di lavoro, dipendente o autonomo che sia, tenendo di fatto in piedi, un Paese che non sa dove cadere. E’ stato forse pregato di non infierire, in considerazione delle presunte prossime consultazioni del 2013? Non è dato sapere. Però sappia lui allora, che i suoi prossimi richiami alla responsabilità e al sacrificio, nei confronti dei cittadini e delle imprese, saranno molto, ma molto meno autorevoli dei precedenti. La magistratura farà il suo corso, e ci auguriamo in tutte le direzioni. Siamo garantisti ma ove si accertassero responsabilità penali, saremo lieti di vedere  una sorta di “arca istituzionale”, che possa contenere maiali, volpi, avvoltoi e iene mai sazie. Ovunque si annidino.

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0