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Infanzia: servizi educativi, ribadita centralità Comuni

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Infanzia: servizi educativi, ribadita centralità Comuni

La commissione Cultura vota a maggioranza una risoluzione sul sistema regionale dei servizi educativi della prima infanzia. Il presidente Danti: “Chiarire al meglio rapporto con Conferenze zonali dell’istruzione”

Firenze – Confermare che, quando si parla di servizi educativi per la prima infanzia, il Comune è l’ente “centrale”, titolare della funzione di programmazione; quindi, chiarire meglio il rapporto tra queste (ribadite) funzioni e il ruolo delle Conferenze zonali dell’istruzione. Queste le indicazioni alla Giunta regionale contenute nella risoluzione votata questa mattina dalla commissione Cultura, guidata da Nicola Danti (Pd). Spiega il presidente: “Esprimiamo un indirizzo specifico sulla centralità dei Comuni nella programmazione dei servizi sui propri territori, raccomandando al tempo stesso un rafforzamento del concetto di Sistema integrato dei servizi alla prima infanzia, costituito dai servizi pubblici e privati”.

Il documento, approvato a maggioranza con astensione del Pdl, costituisce un atto di indirizzo della Commissione all’esecutivo riferito all’informativa sul Documento preliminare alla proposta di modifica al Testo unico sull’istruzione (l.r.32/2002 in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale, lavoro).
In primo piano il sistema regionale dei servizi educativi alla prima infanzia, tema meritevole – per la Giunta come per la Commissione – di un autonomo regolamento rispetto a quello generale riferito alla legge 32. Accanto però all’apprezzamento per questo orientamento della Giunta, in Commissione è emersa da parte di vari interventi dei commissari, proprio la necessità di chiarire meglio il ruolo del Comuni in rapporto alle Conferenze zonali dell’Istruzione. Ritenendo, come si legge nel testo della risoluzione, che le Conferenze dovrebbero svolgere “solo un ruolo di coordinamento pedagogico dei servizi e territoriale” senza “surrogare il Comune come ente di programmazione”.

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