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Edilizia: Cna e Confartigianato in prima linea su sicurezza e lotta a lavoro nero

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Edilizia: Cna e Confartigianato in prima linea su sicurezza e lotta a lavoro nero

“Dai controlli effettuati emergono risultati positivi sul lavoro fatto”

 

Bene i controlli, lotta al lavoro nero, garanzie sulla sicurezza. Ma vanno riconosciuti i buoni risultati raggiunti da un settore che ha comunque subito fortemente i colpi della crisi. Questa in sintesi la posizione di Cna e Confartigianato circa i dati dell'operazione “Mattone sicuro”. Le due associazioni di categoria “sottolineano il loro appoggio all'importante lavoro svolto dagli organi di controllo” ma ritengono anche necessario inquadrare i dati in una giusta prospettiva.

“Il comparto edilizio – ricordano i presidenti del comparto costruzioni delle due associazioni, Cerofolini e Ranieri - è un settore che in questi anni di crisi ha fatto registrare un forte calo sia in termini di fatturato che di personale addetto. E' importante non criminalizzare un settore che nel corso degli ultimi anni ha compiuto passi positivi in tema di sicurezza e rispetto delle regole anche grazie al supporto della scuola edile e delle strutture tecniche delle due associazioni.” In proposito

Cerofolini e Ranieri ricordano che proprio le associazioni di categoria “da anni sono promotrici della sicurezza nei cantieri e del rispetto dell’ambiente e sono, da sempre, in prima fila nel contrastare il lavoro irregolare ribadendo l'apprezzamento per la collaborazione positiva con gli organi di controllo.” Quanto ai dati di “Mattone Sicuro” Cerofolini e Ranieri fanno presente come fra le irregolarità riscontrate vi siano violazioni di tipo formale, dovute principalmente alla mancanza di parte della documentazione di cantiere. Ma sopratutto i due presidenti rilevano come abbia avuto successo l'azione intrapresa dalle associazioni di categoria. “Emerge che su 127 aziende ispezionate sono stati accertati solo 8 lavoratori non in regola e questo l- sottolineano - a dice lunga sull'impegno che imprese, associazioni di categoria e organi di controllo stanno mettendo per stanare quelle aziende che furbescamente aggirano ed eludono le regole a discapito di coloro che si adeguano al rispetto delle stesse sia in termini di sicurezza che di addetti regolari.”

Questi dati, concludono i due Presidenti, da un lato evidenziano i progressi fatti in tema di sicurezza e rispetto delle regole e dall'altro evidenziano come sia ancora lungo e faticoso il percorso di sensibilizzazione delle imprese percorso che meriterebbe certamente, tra le altre cose, di una concreta semplificazione degli adempimenti burocratici.

 

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