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"La casta invisibile delle Regioni. Costi, sprechi e privilegi" di Pier Francesco de Robertis

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"La casta invisibile delle Regioni. Costi, sprechi e privilegi" di Pier Francesco de Robertis

Pier Francesco De Robertis ha presentato nella sede di Radicali Italiani il suo libro: "La casta invisibile delle Regioni. Costi, sprechi e privilegi" (Rubbettino editore)

 

Nel libro presentato nella sede del Partito radicale a Roma "La casta invisibile delle Regioni", di Pierfrancesco De Robertis, finisce sotto la lente di ingrandimento una “casta” che finora nessuno mai aveva raccontato con analisi approfondita e attenta.

Erano presenti alla conferenza stampa i consiglieri regionali della lista Bonino Pannella federalisti europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, e la vicepresidente del Senato Emma Bonino, rivale della Presidente Polverini nelle elezioni regionali del 2010.

Rossodivita e Berardo sono reduci dal Consiglio straordinario di ieri 17 settembre, durante il quale la Presidente della Regione Lazio Polverini si è scusata e si è dichiarata estranea ai fatti che hanno visto protagonista il suo consigliere Franco Fiorito.

Il libro di De Robertis compie un «giro d’Italia» tra costi, sprechi e privilegi, auto blu, disservizi, società partecipate, enti inutili, viaggi merenda, sedi all’estero, maxi-stipendi e debiti record, pieno di risvolti sconosciuti e dati inediti, nei venti piccoli "stati" che compongono il nostro Paese. Lì cova una vera, voracissima «casta invisibile» e si annidano buona parte degli sprechi italiani.

L'inchiesta, frutto di un lungo lavoro di inchiesta in tutta Italia, si è avvalsa di numerose segnalazioni, tra le quali quelle molto importanti dei consiglieri radicali del Lazio.

Durante la conferenza stampa di presentazione, la vice Presidente del Senato, Emma Bonino, ha stigmatizzato  il discorso della Polverini di ieri: «Trovo esilarante che la Polverini dica che non sapeva di questo sistema di bilancio dei gruppi regionali, anche perché è lei ad approvare i bilanci. Troppo spesso ci stiamo trovando davanti a delle scuse di politici che si basano sul principio di ignoranza sulle questioni che gli gravitano attorno. Non è certo un bello spettacolo per i cittadini».

La senatrice è tornata poi a parlare di legge elettorale: «Fin dagli anni '80 le preferenze non sono un toccasana della politica. In genere, purtroppo, sono un sistema che alimenta il voto di scambio. L'unica soluzione è data da collegi uninominali abbastanza piccoli da consentire ai cittadini di conoscere vita morte e miracoli dei candidati».

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