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Province: Il tempo è scaduto. Il De Profundis ai desiderata della Regione Toscana

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Province: Il tempo è scaduto. Il De Profundis ai desiderata della Regione Toscana

L’assessore regionale ai rapporti istituzionali Riccardo Nencini, al convegno della Federazione Sinistra-Verdi sul tema: “Province, democrazia, rappresentanza: partiamo dai territori”, organizzato presso il Consiglio Regionale, è intervenuto sul tema del riordino. Siena diventerà comunque, o provincia di Arezzo o provincia di Grosseto.

 

 

 

 

“Il tempo è scaduto. E’ finito il tempo dei desiderata e dei sogni. Molte delle discussioni in atto sono illusioni pericolose.

Il Governo ha fatto la legge e il ministro Patroni Griffi anche nell’ultimo incontro della Conferenza Stato-Regioni ha detto: “applicatela”!

E’ una legge che io avrei scritto in tutt’altra maniera. Ma Governo e Parlamento ci obbligano a fare i conti con questa. La legge disegna per la Toscana 3 province e una città metropolitana. E dice anche che la Regione e il Cal devono fare una proposta tenendo conto  della legge.

Dunque non si può andare fuori da questo schema. Chi afferma altre cose, come pare abbia detto di recente il presidente della Camera ad Arezzo, rischia di accendere vacue illusioni”.

Insomma, se anche Arezzo restasse provincia autonoma (secondo Nencini tutt’altro che assodato), Siena diventerà comunque,  provincia di Grosseto. 

“Certo – aggiunge ancora l’assessore regionale – se avessimo dovuto fare la riforma delle circoscrizioni provinciali con tempi più dilatati e senza parametri rigidi, avremmo consultato più largamente i toscani e avremmo applicato ben altri parametri”.

 

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