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Incontro Fanfani – Rossi: “Il confronto sul futuro delle Province continua”

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Incontro Fanfani – Rossi: “Il confronto sul futuro delle Province continua”

Confermata la richiesta di autonomia di quella di Arezzo e, in subordine, il rifiuto della subalternità a Siena

 

 

“E’ stato un incontro cordiale di quasi tre ore. Il confronto sul riordino delle Province è aperto e da parte del Presidente Rossi ho registrato una seria volontà di dialogo”. Così il Sindaco Giuseppe Fanfani commenta l’esito dell’incontro a due di questa mattina a Firenze.

“Al Presidente della Giunta Regionale ho confermato la grande preoccupazione di Arezzo, della sua intera comunità, dalle istituzioni alla categorie economiche. Ed ho sottolineato il mio grave disagio di Sindaco rispetto alle ipotesi che in questi ultimi giorni sono state paventate. Ho quindi chiesto che un rappresentante di Arezzo sia chiamato immediatamente a far parte della Commissione regionale che si sta occupando del riordino delle Province. Ho evidenziato che devono essere accuratamente valutati i requisiti che potrebbero consentire ad Arezzo di mantenere la sua autonomia nel contesto degli accorpamenti di cui si sta oggi discutendo. In subordine, la nostra provincia non può assolutamente diventare subalterna a Siena o a Grosseto.

Abbiamo condiviso sia il giudizio critico sull’ipotesi di riordino fatta dal Governo sia l’auspicio che il Consiglio regionale della Toscana prospetti al Governo una diversa ipotesi di riordino. Abbiamo infine concordato di continuare il confronto in un prossimo incontro”.

Anche il presidente Rossi condivide questo punto di vista. Ce lo fa sapere il suo ufficio stampa con questo comunicato:

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, si sono incontrati questa mattina nella sede della presidenza a Firenze. Rossi e Fanfani hanno concordato sulla necessita' di una riforma istituzionale che consenta al paese di far fronte con maggiore efficienza e sostenibilita' alle esigenze di governo dei territori, e nello stesso tempo hanno concordato su un giudizio critico circa la concreta applicabilita' della legge nazionale.

Secondo Rossi e Fanfani, si sottolinea in un comunicato, ''questo e' il momento di mettere in campo uno sforzo comune e di approfondire un dibattito che faccia emergere una proposta forte e condivisa per la Toscana''.

Il sindaco Fanfani ha rappresentato al presidente Rossi il disagio della comunita' aretina per l'ipotizzato venir meno della Provincia e ha chiesto un impegno a che non sia preclusa la possibilita' di salvaguardare l'identita' della Provincia di Arezzo. Tanto piu' che allo stato attuale della legge ad Arezzo mancherebbero solo 6000 abitanti, mentre considerando i piu' aggiornati dati anagrafici raccolti con l'ultimo censimento, la citta' risponderebbe a tutti i parametri richiesti.

Il presidente Rossi ha ribadito la propria convinzione che quella delle tre aree vaste e' ''la soluzione piu' sensata e razionale, che puo' davvero garantire efficienza, migliore programmazione e quindi un'offerta di servizi piu' adeguata''.

Tuttavia Rossi ha anche detto di comprendere le ragioni che spingono la citta' e il sindaco a fare la loro battaglia. In ogni caso, ha proseguito il presidente Rossi, ''saranno il Consiglio delle autonomie locali e poi il Consiglio regionale ad avanzare le proposte al governo''.

Infine, alla richiesta del sindaco Fanfani che anche la provincia di Arezzo sia rappresentata nella commissione paritetica sul riordino delle Province costituita dal Consiglio regionale e dal Consiglio delle autonomie locali, il presidente Rossi ha assicurato di aver portato il problema all'attenzione del presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci.

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