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Arezzo non può perdere ciò che le spetta di diritto

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Arezzo non può perdere ciò che le spetta di diritto

Scatizzi afferma la necessità che Arezzo difenda i propri diritti nei confronti di Siena e del governatore. Il consigliere comunale sostiene l'idea di un consiglio comunale specifico per dar forza al sindaco

 

AREZZO – Luigi Scatizzi, capogruppo in consiglio comunale del Nuovo Polo per Arezzo, garantisce pieno sostegno al sindaco Fanfani nel difendere la città aretina nel quadro del riordino delle province toscane. Il consigliere spiega che la legge prevede che a capo delle nuove province vi siano i capoluoghi con più abitanti, dunque Arezzo dovrebbe essere il punto di riferimento della Toscana del Sud su Siena e Grosseto. «Arezzo non può diventare provincia di Siena - afferma Scatizzi. - Con le sue parole il governatore Rossi ha commesso un errore, dando a Siena ciò che di diritto non le compete ed inventando un marchingegno giuridico per inficiare la stessa legge. Ritengo che tutto questo sia inaccettabile perché si tratta di un gioco sporco contro Arezzo, contro i suoi diritti e contro ciò che alla città spetta per legge. In quest'ottica confermo il mio appoggio a tutte quelle azioni promosse dal sindaco Fanfani nel tentativo di difendere la nostra città, il suo prestigio e ciò che le spetta, cioè il riconoscimento di guida della Toscana del Sud». Tra le iniziative proposte negli ultimi giorni, Scatizzi ritiene sia particolarmente valida l'idea di un consiglio comunale specifico per dare forza al sindaco e per fargli sentire l'appoggio di tutti i consiglieri. «È importate che coloro che rappresentano politicamente Arezzo siano uniti in queste azioni - conclude. - Un consiglio comunale ad hoc permetterebbe di approvare una mozione che sostenga l'azione del sindaco e possa renderlo più forte: non si tratta di mero orgoglio cittadino ma di difesa di ciò che ci spetta di diritto».

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