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Considerazioni a margine sul dibattito della provincia

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Considerazioni a margine sul dibattito della provincia

 

 

“Allo stato delle cose, con molto realismo, la città di Arezzo sembra destinata ad entrare a far parte di quella macro area detta Toscana del sud, il cui centro amministrativo sembra destinato a diventare Siena. Eppure Arezzo ha tutti i requisiti per poter continuare ad esercitare il proprio ruolo come provincia autonoma, inoltre il suo territorio è di gran lunga il più ampio e la sua popolazione la più numerosa. Quindi in una eventuale provincia della Toscana del sud dovrebbe essere il centro amministrativo. Il nostro capoluogo possiede tutti i requisiti, ma sarà scalzata da un' altra città che è Siena. Perché? Viene da chiedersi perché non si applichi semplicemente la legge e si dia corso alla sua applicazione. Semplice, perché la legge in Italia si può sempre piegare a vantaggio del più forte o di chi si sappia muovere meglio; Siena in questo caso. E il nostro Valdarno cosa sta facendo? Colga questa importante occasione che sicuramente muove gli animi di ogni suo cittadino che sia per una o l'altra delle posizioni: Arezzo, Firenze (?!). I nostri primi cittadini si riapproprino del loro senso di delega e sappiano confrontarsi tra loro e con la popolazione e finalmente rendano il nostro Valdarno unito e quindi più forte. Questa è un'occasione importante, perché fa leva sul nostro senso di appartenenza e sull'orgoglio di essere Valdarnesi capaci di portare avanti le nostre battaglie e di vincerle. Per quello che mi riguarda, io sto con Arezzo sia essa una provincia autonoma, sia essa il capoluogo della Toscana del sud, perché così la nostra forza economica e di infrastrutture può essere veramente determinante e capace di incidere sulla realtà locale e allargata. Potremmo partecipare al governo senza subire quella spiacevole sensazione che ci fa pensare che le scelte vengano fatte sempre altrove”.

 

Lorenzo Puopolo

Consigliere provinciale P S I

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