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Castiglioni: un’amministrazione azzoppata, un sindaco “non corretto”, mentre il Partito tace

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Castiglioni: un’amministrazione azzoppata, un sindaco “non corretto”, mentre il Partito tace


 

Dopo il ricorso di alcune opposizioni, il Tribunale di Arezzo ha dichiarato ineleggibile e decaduto il vicesindaco ed assessore del Comune di Castiglion Fiorentino, Sergio Fabianelli, mentre ha ritenuto eleggibile, seppur sottolineandone il comportamento opinabile, il sindaco Luigi Bittoni.

Vorrei esporre alcune brevi considerazioni. E detto per inciso, esse travalicano l’identità delle persone interessate.

Mi sono letto i vari commenti relativi alla sentenza del Tribunale sul ricorso per la ineleggibilità del sindaco Bittoni e del vicesindaco Fabianelli.

In questi commenti, ho trovato affermazioni davvero singolari. Ad esempio, il PD di Brandi accusa alcune opposizioni di voler “sovvertire attraverso i tribunali l'esito elettorale”, di “resa dei conti in via giudiziaria” oppure sostiene che la lista Filippi è “giustizialista”, quasi che fosse un’offesa in questa Italia farcita di illegalità! Ma non era il PCI di Brandi, nei primi anni ’90 a riservare uguali trattamenti all’ex sindaco Presentini, al sindaco Gadani ed alla maggioranza democristiana? Forse che la “legalità” va ripristinata e garantita solo a senso unico?

E la stessa domanda la vorrei riservare a quell’ex assessore, che in un suo commento oggi si dice “sempre contrario ai ricorsi”. Sarà il sole d’agosto, ma mi sembra di ricordare che a maggio fosse di altro avviso …

Inoltre, non è stata colpa delle opposizioni se Castiglioni è stato commissariato ed ha subìto un’onta che per cancellarla non basteranno alcuni decenni. Ed il commissario – sia nel caso di Castiglioni che in altri casi vicini e lontani – arriva per ripristinare le condizioni che possano riportare il comune ad elezioni democratiche, nella piena legalità. Se poi si scopre che queste elezioni sono nate viziate da candidature di personaggi a rischio (confermato in un caso) di ineleggibilità, la colpa è delle opposizioni o di chi li ha messi in lista?

Dunque, credo che il ricorso fatto dal PDL, dalla Lista Menci e dalla Lista Filippi, oltre che doveroso sia stato un omaggio alla legalità ed alla trasparenza, da accogliere positivamente anche da parte di quegli iscritti al PD, che ancora credono in quello che il Partito ufficialmente predica, almeno a livello centrale (dove fino a pochi mesi fa era all’opposizione, ma questo è un dettaglio).

Ancora, se è vero che le “sentenze” della magistratura vanno rispettate, ciò non vuol dire che debbano essere condivise, tant’è che chi non è d’accordo ha la possibilità di ricorrere nei gradi superiori. Ed io, da cittadino, non ho capito il perché un tribunale attribuisca ad un sindaco "un comportamento non corretto nei confronti degli altri candidati"; ipotizzi che l’aver ricoperto la carica di Presidente dell’Ente Serristori, - di fatto o di diritto, poco importa - "può aver ingenerato nei cittadini elettori, ed ancor più nei degenti della Casa di Riposo Serristori e nei loro familiari" considerazioni tali da cui l’attuale sindaco avrebbe potuto "trarre dei vantaggi in termini di voti a scapito degli altri candidati alla carica di sindaco"; e dopo queste forti ammissioni – devastanti sul piano morale e politico – non ne tragga le debite conseguenze, interpretando lo spirito del Testo Unico E.L., che vuole evitare indebiti “vantaggi” ad eventuali candidati a sindaco, rispetto agli altri.

C’è chi ancora parla del rispetto della “volontà popolare”. Magari dimenticando che gli attuali amministratori, sono stati eletti dalla minoranza dei Castiglionesi (uno su cinque), con meno di 50 voti di vantaggio sui secondi; ma da oggi sappiamo che probabilmente quei 50 voti forse non ci sarebbero neppure stati, se fosse stato chiaro a tutti che Bittoni non era più Presidente dell’Ente Serristori e se non fosse stato presente in lista il vicesindaco Fabianelli, che con le sue 200 e passa preferenze ha di sicuro portato in dote alla lista molti voti che abitualmente non votano PD.

Io non so cosa sia meglio fare, non ho ricette da proporre. Vorrei però che i “sepolcri imbiancati” di Arezzo e di Roma, uscissero allo scoperto, facessero un esame di coscienza – quelli che ancora ce l’hanno - e ci facessero sapere cosa ne pensano di questa situazione castiglionese, che potrebbe essere comica, se non fosse tragica.

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