Prima Pagina | Politica società diritti | AMATUCCI (PDL). “VASAI/RUSCELLI: SPEGNETE ARTEL E ACCENDETE I TERMOSIFONI NELLE SCUOLE”

AMATUCCI (PDL). “VASAI/RUSCELLI: SPEGNETE ARTEL E ACCENDETE I TERMOSIFONI NELLE SCUOLE”

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
AMATUCCI (PDL). “VASAI/RUSCELLI: SPEGNETE ARTEL E ACCENDETE I TERMOSIFONI NELLE SCUOLE”

 

 

"Tutti i giorni assistiamo al coro di lamentele da parte degli assessori provinciali per i tagli previsti dalla spending rewiew, generalizzando sugli interventi alla spesa pubblica. Non si può, tuttavia, continuare a dare un messaggio sbagliato. La Riforma è certo dura e severa ed impone sacrifici agli Enti locali, ma proprio per questo serve discrezionalità e, soprattutto, servono scelte coraggiose. La prima scelta coraggiosa che la Provincia di Arezzo dovrebbe fare è quella di non far pagare il conto solo ai Cittadini. Ed invece, così pare voler fare: - a partire dalla dichiarazione allarmante, ed improvvida, dell'Assessore Ruscelli che anticipa la chiusura dei riscaldamenti nelle scuole !!

Noi pensiamo che ci sia molta esagerazione e, come dimostreremo, le risorse si possono reperire. Certo è che se Ruscelli lascerà le scuole al gelo crediamo che un minuto dopo debba dimettersi e con lui tutta la Giunta perchè un’Amministrazione che non ha soldi per pagare i riscaldamenti, e non riesce a trovare risorse per i servizi minimi, può benissimo andarsene a casa". Esordisce così Claudia Amatucci, Consigliere provinciale Pdl per poi proseguire: - "L'Amministrazione di centro-sinistra che chiede pesanti sacrifici, rinunce ai cittadini e non ha neppure i soldi per i riscaldamenti è la stessa Amministrazione che ancora tiene in vita un oggetto non ben identificato come Artel. Una politicamente "misteriosa" partecipata che nel tempo medesimo in cui Ruscelli dice che non ha soldi per le scuole, prende ben 1 milione di euro per mantenersi in vita. Tale somma fa seguito a tanti milioni di euro versati negli anni precedenti ad un’azienda di servizi che riceveva tutti gli anni somme sempre superiori al fatturato stesso. Somme rilevanti, almeno una decina di milioni in alcuni anni, per ottenere servizi per i quali più volte abbiamo chiesto di conoscere i costi finali.

La Provincia, alle mie continue richieste di chiarimenti e documenti per verificare la gestione di tale società, ha infatti sempre temporeggiato, fornendo risposte vaghe e documentazione totalmente incompleta. Ad oggi, non ho ancora ricevuto il bilancio 2011 approvato. Nessuno, quindi, mi ha spiegato perché la Provincia, da quando Artel esiste, ha erogato somme superiori allo stesso fatturato; - nessuno, poi, mi ha spiegato come si è potuto passare, da un anno all’altro, da quasi 2 milioni e mezzo ad 1 milione di costo senza che gli obiettivi ne risentissero; - nessuno, infine, mi ha spiegato perchè in periodi diversi il personale Artel è passata da molte decine a poche decine.

Eppure - in teoria – dovrebbe rispondere agli stessi obiettivi, anche se sarebbe necessario conoscere, nel dettaglio, i risultati effettivi delle attività svolte e finanziate dalla Provincia. Solo nel 2011, ma è abitudine anche degli anni precedenti, la Provincia ha dato 1,6 mln di euro ad Artel contro un fatturato 1,3 mln di euro. La media annua che la Provincia di Arezzo ha dato ad Artel è di circa 1 milione e mezzo di euro, che sono circa 10milioni in 5 anni - compreso il milione del 2012, l'anno delle scuole che resterebbero senza riscaldamenti, secondo il nuovo “Lodo/conteggio” politico-amministrativo comunicato dall’assessore Ruscelli !!

“Curioso”, poi, che il fatturato sia crollato da poco più di 2 mln di euro del 2010 (con la Provincia che erogava somme pari a 2,6 mln di euro), a 1,3 mln nel 2011, ma il costo del personale sia aumentato e, sommandolo alle consulenze, il tutto sia tale da azzerare il fatturato: - tanto fatturato, tanto costo del personale e delle consulenze. Non e’ concepibile che una società che opera in un “mercato protetto”, rappresentato dai propri soci, concentri il proprio fatturato quasi esclusivamente sulla nostra amministrazione provinciale e non sia in grado, come pare, di produrre servizi per gli altri enti della compagine societaria. Solo questi dati ci consentono di ricordare a gran voce alla Giunta Vasai che il milione di euro che la provincia ha previsto di versare ad Artel quest’anno poteva essere stornato dal bilancio di previsione in favore delle scuole e degli studenti, dando priorità all’istruzione e cominciando davvero a fare una seria revisione delle spese e dei costi delle partecipate.

Arezzo, 9 agosto 2012

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0