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Spending review della Toscana: anziché snellire la burocrazia dei mandarini purpurei si tagliano trasporti e sanità ai cittadini

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Spending review della Toscana: anziché snellire la burocrazia dei mandarini purpurei si tagliano trasporti e sanità ai cittadini

Sintesi dell’intervento in aula del Vicepresidente Vicario del Gruppo Pdl, Paolo Enrico Ammirati

 

 

«Ho esaminato questo documento propostoci dalla giunta ed ho avuto delle perplessità che vorrei mantenere entro un dibattito il più possibile consapevole dell’attuale situazione, ma più stringente rispetto a un documento che a una prima visione mi è parso quanto meno generico e superficiale. Poi, come tutte le cose, rileggendolo con calma diversificando gli approcci sono passato a una constatazione di amarezza. In occasione della sua campagna elettorale, il presidente Rossi affermò che voleva amministrare questa regione come una città di 3 milioni di abitanti, sostenendo anche che non condivideva più il modo con cui si era fino ad allora governata la Toscana. La mia amarezza deriva oggi dalla constatazione che questi due impegni, condivisibili, sono stati completamente inattuati, promesse fallite, chimere. Anche oggi, in questo documento, si rinvia un piano di rivisitazione della struttura regionale a non si sa quando, non si sa come né con quale strategia. E’ ancora una promessa non mantenuta. Troppo facile partire dalla critica al governo Monti, anche perché i due settori su cui si va a incidere gridano vendetta: trasporto pubblico e sanità».

«Se in questi anni si fosse messo mano allo snellimento di una struttura burocratica fatta di mandarini dal colore vagamente purpureo, oggi probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di infierire su due settori di forte impatto sociale. Questa manovra, nell’arco di un triennio, prevede 410 milioni di euro di fabbisogno. Non voglio polemizzare ma: sono 10 milioni in più appena della voragine di bilancio della Asl 1 di Massa. Io attendo con ansia che l’assessore Marroni vada concretamente a realizzare il suo piano, ma la giunta è sfuggente e fa pagare ai cittadini errori concettuali nel controllo contabile delle Asl toscane. E’ l’ora di farla finita: capisco l’esigenza politica di non parlare, adesso, della Asl 7 di Siena. Ma bisogna farlo perché questo non è più un caso isolato. Siamo dinanzi a un sistema di finanza creativa? Beh, l’esigenza di far emergere come oro ciò che oro non è effettivamente c’era. Ma adesso una risposta ce la dovete dare. Questi sono gli assetti da modificare e a cui dovete metter mano. La sanità deve esser posta al servizio del cittadino, cosa che fino ad oggi non è stata fatta quanto si poteva. Nell’esame di questo documento una chiarezza su questo l’avremmo attesa».

«Anche per i trasporti, stiamo assistendo a promesse che non si traducono in realtà. La realtà è che la giunta ha messo a ferro a fuoco le province, che si stanno scannando sulla pelle dei cittadini mentre stiamo ancora aspettando il bando unico regionale. Anche su questo la giunta è in ritardo»

«Ecco perché, come gruppo pdl, auspichiamo un intervento importante sulla struttura, perché l’economia è cambiata e i tempi non consentono più a questa regione di progredire in assenza di una spinta culturale ed economica. E siccome siamo a metà legislatura, forse sarà un po’ tardi per cambiare passo. Da qui l’amarezza. Su queste basi le richieste che avanziamo nella nostra mozione. Se vi volete impegnare a costruire una Toscana diversa, moderna, discontinua, noi ci siamo e siamo disponibili al confronto. Questa giunta sta dimenticando la storia della Toscana, negandole futuro e aspettative».

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