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Giovedì sera alla “Severiana”, aperitivo letterario con tre scrittori aretini

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Giovedì sera alla “Severiana”, aperitivo letterario con tre scrittori aretini

Intervengono Pierfrancesco Prosperi, autore di “Bersaglio Mario Monti”, Silvia Daveri, autrice di “La Bestia” ed Enzo Gradassi, autore di “Il cerchio chiuso” Villa Severi, ore 19.30 Arezzo

 

Arezzo, 08/08/2012_Si terrà domani sera alle 19.30, nella splendida cornice di Villa Severi come parte del ciclo di incontri la “Severiana”, organizzato all’interno di “Sapori in Villa”, l’incontro-presentazione con tre scrittori tutti aretini, arrivati nelle librerie italiane con altrettanti titoli riservati alla narrativa e alla saggistica, editi dalle case editrici aretine Fuorionda e Rêverie

All’aperitivo letterario di domani sera infatti, interverranno Pierfrancesco Prosperi, autore di “Bersaglio Mario Monti”, thriller ucronico e fantapolitico sulle tracce del maestro Gillo Pontecorvo,  Silvia Daveri, autrice del romanzo per ragazzi “La Bestia” ed in anteprima nazionale Enzo Gradassi, autore di “Il cerchio chiuso”, saggio che attraverso la bellissima storia del dottor Arnaldo Pieraccini, ripercorre la storia del manicomio di Arezzo.

A moderare e introdurre l’incontro, che verterà anche su mestiere dell’essere autore oggi, Danilo Sensi organizzatore della “Severiana” e il giornalista David Mattesini.

 

I libri

“Bersaglio Mario Monti”

 Novembre 2012. Si avvia alla fine un anno cruciale per le sorti politiche ed economiche d’Italia e d’Europa. Dopo le incertezze iniziali, l’anomalo governo di Mario Monti ha inanellato un successo dopo l’altro. Sia in campo nazionale, dove per la prima volta la spesa pubblica ha iniziato a contrarsi e lo spread è sceso a livelli mai sognati, sia all’estero, dove l’autorevole intervento di «Supermario» ha risolto crisi che apparivano inestricabili. Nico Raimondi è un dropout. Un uomo che ha scelto volontariamente di vivere ai margini di una società in cui non crede, che lo ha profondamente ferito. Non è tendenzialmente un violento, ma da tempo rifiuta il principio di autorità. L’incontro con uno sconosciuto, un uomo dall’aria aristocratica e dal grande carisma in un esclusivo ristorante di Milano cambia per sempre la sua vita. Gli viene proposto di partecipare a un grande progetto di rifondazione della società. L’obiettivo? Tornare a far valere la libera volontà dell’individuo. E la mossa migliore è cominciare a colpire il ventre molle dell’Occidente: l’Italia. Scardinato il nostro sistema politico, sarà facile generare un effetto domino che farà crollare gli altri capisaldi. Oltre a Nico, vengono reclutati altri, per vari motivi insoddisfatti e scontenti, in ogni settore della società. Qualcosa di imprevisto e imprevedibile sta per accadere, a Roma le autorità entrano in allarme.

 

“La Bestia”

Francia, novembre 1764. Tra la nebbia e le ombre del fitto bosco nero che circonda Le Malzieu, nella regione del Gévaudan, si aggira una Bestia. «...È talmente veloce che è impossibile raggiungerla nella corsa... una Bestia enorme, simile a un lupo, ma troppo grande per esserlo» si legge nella Gazzette de France. Misteriose morti si succedono nel bosco, riaffiorano antiche leggende, supposizioni e sospetti dividono la popolazione. La quindicenne Marie è una ragazza diversa dalle altre, è curiosa, e, unica persona nel paese, ama leggere e sa scrivere. Quando i suoi amici cominciano a sparire nel bosco, è decisa a scoprire perché. Che cos’è la Bestia? Nella ricerca della verità, Marie si troverà alle prese con dicerie e menzogne e, faccia a faccia con realtà insospettabili, capirà di non potersi fidare di nessuno, nemmeno di suo padre. Intanto la Bestia li osserva, li bracca e non risparmia anima viva sul suo percorso. Ma il pericolo più grande per Marie saranno due occhi d’ambra venati d’amaranto che racchiudono un segreto...

 

“Il cerchio chiuso”

La storia e la statura di un personaggio antesignano della psichiatria moderna che, prima di Basaglia e della legge 180, seppe distinguersi per le sue idee innovative e fuori dagli schemi, per la cura dei malati di mente, per l’invenzione di un Padiglione neurologico e per la trasformazione del Manicomio in Ospedale Neuropsichiatrico.

Enzo Gradassi ci racconta con penna puntuale e documenti inediti la complessa e travagliata storia di Arnaldo Pieraccini, dall’accantonamento di un precedente progetto di costruzione del nuovo Manicomio, fino alla realizza- zione di un Istituto sotto molti aspetti all’avanguardia e gestito con trasparenza ed efficienza in una città, Arezzo, che sarà non a caso in prima linea insieme a Gorizia nella rivoluzione basagliana.

Il racconto, che coinvolge e mette in primo piano alcuni fra gli esponenti politici, amministrativi e sanitari del tempo, si snoda attraverso la sua biografia umana, intellettuale e politica: dalla sua partecipazione al governo del Comune di Arezzo nel 1911 al tentativo fascista di indicarlo come responsabile morale dei fatti di sangue del paese di Renzino del 1921, dal suo licenziamento nel 1934 perché non iscritto al Fascio alla sua immediata riassunzione, dal trasferimento di un pezzo di Manicomio a Galbino nei mesi dei bombardamenti angloamericani alla sua appas- sionata opera per la ricostruzione dell’Istituto dopo la guerra, dai grandi dolori familiari fino al pensionamento a 84 anni, dopo 60 anni di onorata carriera medica.

 

Gli autori

Pierfrancesco Prosperi (Arezzo, 1945), architetto, è autore di romanzi e racconti di fantascienza, soggettista e sceneggiatore di fumetti. Ha pubblicato oltre cento racconti di fantascienza apparsi sulle principali testate ed antologie del settore (Urania, Galassia, Oltre il Cielo, Robot, I romanzi del Cosmo, Futuro, Futuro Europa, Interplanet) oltre che su vari quotidiani, e tradotti più volte all'estero. Tra i suoi romanzi Autocrisi (La Tribuna, 1971), Il tunnel (Alberti, 1992), Garibaldi a Gettysburg (Editrice Nord, 1993), Incubo privato (Urania n. 1533, Mondadori,2008) e La casa dell'Islam (Bietti, 2009), Hitler’s Haptons (Rêverie, 2012). Ha inoltre scritto il saggio sulle morti misteriose dei Presidenti americani, La serie maledetta (Armenia, 1980) oltre che numerose sceneggiature per fumetti (Topolino, Martin Mistère, Zona X) e lo sceneggiato radiofonico, Spazio vitale, tratto dal proprio racconto Lebensraum, trasmesso dalla RAI nel 1978. Ha vinto numerosi primi premi in concorsi specializzati nel fantastico.

 

Silvia Daveri, (Arezzo, 1982) ha lavorato per anni come giornalista pubblicista. Al termine degli studi universitari in comunicazione ha deciso d’iscriversi alla Scuola Annuale di Narrazioni Arturo Bandini di Arezzo, esperienza che l’ha formata come scrittrice e durante la quale ha scritto La Bestia, suo primo romanzo.

 

Enzo Gradassi (Arezzo, 1950), ha curato numerose mostre documentarie sulla Seconda guerra mondiale e il «Museo virtuale dell’antifascismo e della resistenza» (www.memoria.provincia.arezzo.it). Fra i numerosi saggi, ha pubblicato: Innocenti. Un eccidio aretino nel 1944, (2006); L’ingiustizia assoluta. Memoria di un progetto di vita e della sua distruzione. (2008); Sesto senso (2010). 

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