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Lettera aperta al PD: quando la richiesta di democrazia nasce dal basso

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Lettera aperta al PD: quando la richiesta di democrazia nasce dal basso

Cari democratici, tanti, troppi, in questi ultimi anni si sono allontanati dall’impegno politico e dal voto anche a Capolona.

 

 

Tanti – lo dicono le nude cifre – anche di quelli che solo pochi anni fa aderirono al progetto del Partito Democratico.

In questo contesto, pensiamo che la credibilità delle proposte di candidatura a Sindaco che il Pd avanzerà per le prossime amministrative al Comune di Capolona sarà direttamente proporzionale alla capacità del partito di restituire agli iscritti, simpatizzanti ed elettori il potere di scegliere e di decidere.

Ribadiamo pertanto la richiesta, peraltro già avanzata con nostra del 25 febbraio 2012, che la scelta del prossimo candidato-sindaco a Capolona avvenga nel rispetto delle regole statutarie del Pd.

Per questo e con spirito di leale collaborazione, avanziamo una PROPOSTA di Regolamento per le Elezioni Primarie per la scelta del candidato-sindaco a Capolona.

Abbiamo preso questa decisione con responsabilità per salvaguardare l’unità del partito  anche perché dal 25 febbraio scorso non vi è stata alcuna iniziativa pubblica del Circolo Pd di Capolona. Non una assemblea, non una convocazione del Direttivo: nulla si sa. Sappiamo che vengono fatte riunioni con altre forze politiche, senza nessuna preventiva discussione sul programma e sul tipo di alleanze e senza alcun mandato esplicito del Circolo, a parte la “pizzata” del 27 aprile ed il comunicato-stampa del 4 giugno dove, fra l’altro, non si fa menzione alle primarie o a qualcosa d’altro…  

In questa situazione, cresce la nostra preoccupazione che le REGOLE che il Pd si è dato, vengano in qualche modo messe in condizione di non poter essere rispettate.

Questo non potrà essere tollerato.

La bozza presentata tiene conto: 

  • per il Pd la scelta dei candidati alla carica di Sindaco avviene attraverso il ricorso alle primarie; lo svolgimento delle stesse sono regolate dall’art.18 dello Statuto Nazionale del Pd, dall’art.31 dallo Statuto Regionale Toscano del Pd e dal “Regolamento quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali” approvato dalla Direzione Nazionale. Inoltre si fa anche riferimento al “Regolamento quadro per le elezioni primarie del Pd della Toscana per le elezioni amministrative del 2009” ed in assenza di un regolamento quadro provinciale.
  • La data delle consultazione primarie (il 18 novembre 2012) è a norma dell’art.2 del Regolamento Quadro Nazionale, in considerazione che le elezioni 2013 si svolgeranno non oltre il mese di aprile in concomitanza con le consultazioni per il rinnovo del Parlamento e prima della elezione del nuovo Presidente della Repubblica (prevista per maggio 2013).
  • Gli elettori per le primarie sono definiti dall’art.5 del Regolamento Quadro Nazionale.
  • Il Comitato Organizzatore ed i tempi per la sua nomina, sono regolamentati dall’art.3 comma 1 del Regolamento Quadro Nazionale.
  • I tempi e termini per la raccolta di adesioni per le candidature sono previsti dall’art.4 comma 8 del Regolamento Quadro Nazionale.
  • Quando si parla di iscritti, ci si riferisce sempre agli iscritti al 31.12.2011, così come prescritto dall’art.4 comma 3 del Regolamento Quadro Nazionale.
  • I quorum per presentare le candidature sono regolamentati dall’art.4 comma 3 del Regolamento Quadro Nazionale e dall’art.4 comma 4 del Regolamento Quadro Regionale.
  • Le modalità di presentazione delle candidature sono disciplinate dall’art. 4 comma 7 del Regolamento Quadro Nazionale.

E’ essenziale cogliere lo spirito delle primarie: aperte e libere a chi vuole partecipare; aperte all’elettorato di centrosinistra, libere alle candidature. Così come lo sono state per Prodi, Veltroni, Bersani e, al nostro livello, Ceccarelli e Meacci.

E come ribadite dal Segretario Bersani alla Direzione Nazionale dello scorso 14 luglio.

Naturalmente il nostro è e vuole essere un contributo.

L’importanza di questo strumento di democrazia, individuato quale tratto distintivo del Partito Democratico, non deve essere frustrato nelle sue potenzialità.

Da parte nostra, non si tratta di uno sterile richiamo ad un’astratta legalità, ma la sottolineatura del dovere comune di rispettare regole che noi stessi democratici ci siamo liberamente dati, in mancanza del quale si rischia di delegittimare, ad un tempo, i nostri candidati e il nostro stesso partito.

Confidando che il nostro sforzo unitario e responsabile sia accolto favorevolmente, ed in attesa di poter contribuire alle scelte che il Pd di Capolona dovrà assumere in tempi brevi, inviamo fraterni saluti.

f.to Cordero Governini                                                        

f.to Piero Rondoni

f.to Mario Tellini                                                                  

f.to Umberto Tazzini

f.to Mario Pistocchi                                                             

f.to Michele Secciani

 

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