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PAOLA CONCIA ALLA SEVERIANA DI AREZZO

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PAOLA CONCIA ALLA SEVERIANA DI AREZZO

Fischi, rumori e mugugni hanno accolto ieri sera il rocambolesco intervento telefonico alla SEVERIANA dell'onorevole Paola Concia del Partito Democratico. Rispondendo ad una domanda di Danilo Sensi e parlando della scandalosa seduta dell'Assemblea del Partito il 14 luglio a Roma, in cui non è stato possibile votare ( decisione presa dall'ufficio di Presidenza del Partito ) un testo, in cui era contenuta un’apertura più esplicita verso la legalizzazione in materia di unioni omosessuali, ha dichiarato che si è trattato di uno scontro politico ed ha minimizzato il comportamento autoritario, ipocrita, omofobo e retrogrado della Presidente Bindi. Certo il pubblico non si aspettava che sparasse a zero sui vertici del Partito ma nemmeno che riducesse ad un puro "scontro politico" il diritto di milioni di persone ad ottenere dignità e rispetto. Il partito è sempre il partito è va difeso anche se sbaglia, anche se risulta vecchio e ammuffito rispetto alla società. Uno degli intervenuti ha così commentato " non mi aspettavo parole dure o insulti, prese di posizione o riflessioni sul futuro, ma da una donna che ha sposato la sua compagna in Germania perchè in Italia non era e non è possibile, mi aspettavo una sola parola che non è stata detta e cioè vergogna".

L'intervento della paladina dei diritti civili ha suscitato molto clamore nella comunità aretina

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