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Rinvenute due piante di marjuana nelle fioriere della chiesa Badia

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Rinvenute due piante di marjuana nelle fioriere della chiesa Badia

Grande spiegamento di forze dell’ordine che hanno prontamente recuperato le piantine.

 

 

… una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca. Persino il parroco che non disprezza, fra un miserere e un'estrema unzione, il bene effimero della allegrezza , la vuole accanto in processione…

No, non stiamo parlando di Bocca di Rosa ma della Maria, nome confidenziale della cannabis.

La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine ha dato immediati frutti, permettendo di espiantare ben due piccole piantine della malefica canapa. Qualche buontempone in cerca di un po’ di brio, le aveva evidentemente seminate nelle fioriere antistanti la chiesa della Badia, forse pensando di inondare di ben più divertenti essenze le incensiere della basilica. E così ben due pattuglie le hanno prese in carico, sotto gli sguardi attenti di qualche “bordellotto” dispiaciuto per la prematura dipartita. 

E arrivarono quattro gendarmi , con i pennacchi con i pennacchi  e arrivarono quattro gendarmi  con i pennacchi e con le armi….  

Grande soddisfazione è stata espressa immediatamente dall’ex ministro Giovanardi, che si è complimentato con le forze dell’ordine e con i cittadini che hanno prestato la loro attenzione alle fioriere che adornano la chiesa.

Le piantine, dopo i verbali di rito, saranno avviate all’incenerimento. Magro destino per questa specie vegetale, comunque la si usi, sempre è destinata ad essere incenerita. 

Le forze dell'ordine stanno indagando, perchè trattandosi di due piante anzichè una sola, la coltivazione potrebbe ricondursi al reato di spaccio internazionale. Qualche mese fa infatti la cassazione aveva stabilito che quando la modestia dell'attività posta in essere emerge da circostanze oggettive di fatto, come la coltivazione di una sola piantina in un piccolo vaso, con un principio attivo di mg 16, il comportamento dell'imputato deve essere ritenuto del tutto inoffensivo e non punibile anche in presenza di specifiche norme di segno contrario. In conclusione non solo non è punibile alcun comportamento non previsto dalla legge come reato, ma non è punibile nemmeno il reato che non procura danni a nessuno: in altre parole nullum crimen sine lege ma anche nullum crimen sine iniuria. 

Sia Giovanardi che la Meloni, hanno definito abominevole la sentenza della suprema corte. 


 

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