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Chi di gallina nasce convien che razzoli !

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Chi di gallina nasce convien che razzoli !

 

 

Breve resoconto, della storia (peraltro prevista) dell'ennesimo flop. Della serie: provinciali siamo e tali resteremo...

1) Il nostro assessore Macrì, non avendo un euro di budget, si ingegna come può sforzandosi di mettere a frutto le sue non comuni conoscenze e amicizie (vedi il povero Dalla, Baudo, la Ricciarelli, Sgarbi e una quantità numerosissima di galleristi, artisti e critici di rilievo nazionale gravitanti mondo dell'arte .....)

2) Fra tali conoscenze vi è anche il funzionario addetto alla cultura dell'Ambasciata d’Italia a Washington

3) Macrì cerca di sfruttare le nostre opere d'arte di maggior rilievo per creare una sorte di gemellaggio artistico con i maggiori musei americani, del tipo io ti mando un mese il crocifisso del Cimabue tu mi mandi le Demoiselles d'avignon di Picasso o le Ninfee di Monet ecc...

4) Macrì contatta il ministero dei beni culturali e l'idea piace tantissimo, tanto che nasce l'idea di utilizzare il crocifisso del Cimabue (l'unica opera che abbiamo ad Arezzo di valore culturale assoluto e trasportabile) come simbolo dell'Italia ai festeggiamenti per l'anno dell'arte a Washington

5) Appena la prospettiva assume concretezza, verso febbraio/marzo 2012, sostengono i bene informati, che immediatamente sia iniziata l'attività di coinvolgimento di Curia e Sovrintendenza, due enti che, volendo, hanno il potere di mandare all'aria tutto

6) La sovrintendenza, inaspettatamente (considerando le loro a volte miopi prese di posizione) appoggia quasi con entusiasmo l'iniziativa, cogliendone la portata culturale

7) Non così la curia, la quale sin da subito, manifesta, dicono sempre i ben informati, un certo nervosismo, ufficialmente per non essere stati parte in causa sin dai primi vagiti dell'idea..

8) Macrì comprende che la curia potrebbe mettersi di traverso e si attiva assieme al sindaco per coinvolgerla e renderla, anche a livello di immagine, protagonista dell'iniziativa... ci viene dato per certo che il vescovo abbia ricevuto lettere direttamente da Washington

9) Nonostante gli sforzi, l'iniziale fastidio diviene chiusura totale... il resto è cronaca di questi giorni..

non commento, mi limito a ricordare che Arezzo perse un altro treno per 'sprovincializzarsi' alla fine degli anni 80/inizio 90 quando un tale Christo, famoso in tutto il mondo per aver 'avvolto' nelle sue istallazioni il Pont Neuf di Parigi e mille altre opere in tutto il mondo, fu cacciato come un eretico dai 'lungimiranti' aretini quando si propose, gratuitamente, di fare bozzetti, schizzi progetti e successivamente avvolgere la chiesa di S.Francesco come tributo a Piero della Francesca... oggi quei bozzetti, schizzi e progetti, venduti già a peso d'oro, sarebbero divenuti il simbolo di una Arezzo che non vuol vivere, e morire, chiusa nella provincia più becera e miope...  la storia si ripete.... e noi, indolenti, stiamo a guardare...

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