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WWF E CAMPIONATO MONDIALE ENDURO

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WWF E CAMPIONATO MONDIALE ENDURO

COME VIENE GESTITO L’ATTRAVERSAMENTO DELLE ZONE DI PROTEZIONE, DOVE LA NORMATIVA PREVEDE IL DIVIETO DI TRANSITO?

 

E per il passaggio nei SITI D’INTERESSE COMUNITARIO, è stata realizzata la VALUTAZIONE D’INCIDENZA come previsto dalle normative?

Bene l’attenzione delle Istituzioni in occasione di questo importante evento, ma ci domandiamo se tale “considerazione” e’ sempre stata applicata in passato in occasione delle numerose manifestazioni minori

Si svolge in questi giorni nel comune di Castiglion Fiorentino, una prova del Campionato mondiale di enduro. A fronte delle passate polemiche generatesi in occasione di manifestazioni fuoristrada anche relativamente recenti, sappiamo che la manifestazione in programma è stata oggetto di una dettagliata e approfondita istruttoria da parte della Provincia di Arezzo, Ente preposto al rilascio delle autorizzazioni necessarie.

Siamo ben contenti che in occasione di una manifestazione di questo livello si cerchino di attuare tutte le migliori pratiche volte al massimo rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturalistico particolarmente soggetto a impatto in casi del genere; tuttavia vorremmo sapere in quale modo è stato eluso, laddove presente, il divieto disposto dall’art. 5/lett. O del D.M. 17 ottobre 2007, che nel dettare le misure minime di conservazione dei siti rientranti nella direttiva natura 2000 e in particolare nelle zone di protezione speciale (ZPS), prevede  appunto il divieto di transito e circolazione di mezzi motorizzati che non siano mezzi di soccorso, attività di esbosco, addetti alla vigilanza, mentre nei siti di interesse comunitario (SIC), prevede una valutazione d’incidenza relativa all’evento in questione. Ci risulta che il tracciato del percorso della prova mondiale interessi appunto entrambe le tipologie di area protetta e quindi vorremmo sapere in quali termini sta la situazione, appurato che il transito fuoristrada, produce effetti sul territorio indipendentemente dal livello della manifestazione che lo determina.

Ci si chiede se lo stesso tipo di attenzione, che adesso è stata riservata a questa importante gara, sia mai stata adottata nella precedente, lunga e consistente casistica di manifestazioni fuoristrada che ha interessato negli anni il nostro territorio.

Nella nostra provincia si svolgono costantemente manifestazioni fuoristrada ed è inoltre in forte espansione la circolazione ordinaria di mezzi fuoristrada, nei boschi e nelle praterie di colline e montagne, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, nelle riserve naturali della provincia, in aree demaniali e vincolate dal punto di vista idrogeologico e paesaggistico. Questo fenomeno comporta a nostro avviso effetti deleteri alla possibilità di tutela dei suoli, alla tranquillità degli animali, alla conservazione di habitat e specie rare, incrementando l'inquinamento acustico, le emissioni gassose e l'abbandono di rifiuti in aree sensibili.

Non è certo nello stile del WWF demonizzare attività ricreative e sportive in genere, ma laddove queste vanno a incidere in modo significativo su aree di rilevanza naturalistica e, per giunta sottoposte a tutela, è indiscutibile che il nostro primario compito sia quello di evidenziare a chi di competenza che indipendentemente dal livello della manifestazione devono essere prioritari gli interessi collettivi, ossia la tutela del territorio e del patrimonio naturalistico che sono un bene inalienabile appartenente a tutta la comunità.

Chiediamo infine a tutti gli organi di vigilanza preposti al controllo di tale manifestazione di vigilare affinché oltre all’ordine pubblico siano rispettate anche tutte le normative riguardanti la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale.

 

Arezzo, 28 giugno 2012

 

WWF AREZZO ONLUS

 

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