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Replica dell'Avv. Rossella Angiolini a Maria Grazia Petri

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Replica dell'Avv. Rossella Angiolini a Maria Grazia Petri

 

 

Spett.le InformArezzo,

ho appreso con profondo rammarico la notizia pubblicata sul Vostro sito in data 25.06.12 ed afferente alla presunta Denuncia che la Sig.ra Maria Grazia Petri avrebbe avanzato nei confronti della mia persona.

Purtroppo la suddetta Sig.ra Petri è evidentemente avvezza ad affrontare situazioni personali e riservate in forme del tutto improprie ed inopportune, così come dimostrano gli incresciosi episodi del 2009 dalla medesima richiamati; eppure sorge spontaneo pensare che gli scopi anche oggi perseguiti con questa maleodorante campagna denigratoria abbiano un significato diverso, ben più grave  e biasimevole, frutto della spasmodica ricerca di una pubblicità e di una visibilità evidentemente destinate a compensare la totale carenza di ragioni.

Per rispetto alla Collettività e per un profondo senso delle Istituzioni e degli Organi di Stampa, non intendo riportare in forma pubblica le richieste avanzate dalla Sig.ra Petri, anche per interposta persona, nel corso di questi anni, poiché verrebbero ulteriormente a squalificare determinati comportamenti che, contrariamente a quanto si vorrebbe oggi far credere, hanno ben poco di nobile.

Una necessaria annotazione di carattere tecnico: il reato di Calunnia è procedibile d’Ufficio ovverossia è il Pubblico Ministero a ravvisarne gli estremi e, dunque, a promuovere la obbligatoria azione penale; in altri termini non necessita dell’impulso di parte che solitamente viene dato mediante la Querela; con tutta evidenza (e questo è già nei fatti) l’Autorità Giudiziaria non ha ravvisato tale reato altrimenti avrebbe proceduto in via autonoma; evidentemente è solo la Sig.ra Petri a vedere nei fatti (o meglio, nella sua personale versione) la fattispecie delittuosa.

Preme infine sottolineare, in questa sede, che la scrivente non ha ricevuto notizia alcuna di Procedimento Penale a proprio carico e che, confidando nel giusto iter della Giustizia, se e quando sarà il momento, avrà tutte le ragioni da esporre nelle competenti sedi.

Distinti saluti.

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