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Lettera aperta a Ing. Giuseppe FORNASARI PRESIDENTE BANCA POPOLARE ETRURIA E LAZIO

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Lettera aperta a Ing. Giuseppe FORNASARI  PRESIDENTE BANCA POPOLARE ETRURIA E LAZIO

 

 

 

 

Egregio Presidente,

                  alla luce degli ultimi avvenimenti e delle recenti comunicazioni alla stampa ed al mercato sull'andamento del Gruppo, come Associazione che ha ricevuto il consenso del 21% del corpo sociale riteniamo che siano maturati i tempi per farLe avere i nostri costruttivi suggerimenti relativamente a quelle che a nostro modo di vedere dovrebbero essere le future linee strategiche della nostra Banca.

Come già anticipatoLe nell’unico incontro avuto con Lei e come del resto ribadito dal nostro Presidente in Assemblea, noi vorremmo instaurare con Lei ed i suoi colleghi del CdA un dialogo aperto al fine di discutere anche le idee più radicali per generare valore per l’azionista, con un taglio assolutamente costruttivo e con proposte che siano rilevanti sia per la Banca, che per i territori ove la Banca è radicata.

Pur consci che il valore per l’azionista ricopra un posto importante tra le nostre priorità, noi siamo attenti alle conseguenze delle nostre proposte sui livelli di impiego e sullo sviluppo economico delle aree dove il nostro Gruppo bancario opera.

La Banca è patrimonio di tutti gli azionisti e noi non vediamo nessun miglioramento.

In questo momento, difficile per tutti gli istituti bancari, pur non prescindendo da un attento presidio della qualità del credito, a nostro giudizio occorre:

-coraggio, attenzione al territorio, sostegno all’economia reale, disponibilità verso i giovani e le nuove imprese, mantenimento dei livelli occupazionali;

-incentivare il dibattito all'esterno e all'interno del CDA perché la Banca torni ad essere punto di riferimento per i territori;

-forte attenzione all'andamento della quotazione del titolo che nell'ultimo periodo è stata costantemente pari allo 0,11 circa dei mezzi propri;

-la individuazione e pronta adozione di strategie idonee a migliorare i risultati della nostra Banca con soddisfazione di Soci Azionisti e Dipendenti.

Riteniamo quindi auspicabile la cooptazione nel Cda di persone che siano reale espressione dei territori dove la banca è radicata e dotate delle necessarie doti di capacità ed esperienza, al fine di individuare i bisogni e le idee imprenditoriali più utili da finanziare e far crescere.

 

                            “Associazione “Amici di Banca Etruria”

 

 

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