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Sportello salute e sicurezza

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Sportello salute e sicurezza

Un nuovo strumento per promuovere la cultura della sicurezza. Operativo da mese di settembre nelle sedi CGIL e CISL

 

AREZZO - La piaga degli infortuni mortali che, ogni anno, interessano lavoratori e lavoratrici in tutta Italia ha numeri impressionanti. E’ di questi giorni, dicono le segreterie provinciali CGIL e CISL, la pubblicazione dei dati relativi al primo semestre 2012: 550 morti di cui 286 nei luoghi di lavoro. Infortuni che, se sommati a quelli dello scorso anno, raggiungono la considerevole cifra di 1750.

A fronte di questi numeri, prosegue il Sindacato, è evidente che sono superati gli strumenti garantiti dal D.L. n.626 del 1994 ed il successivo D.L. n. 81 del 2008; occorre, proseguono CGIL e CISL, dotare gli RLS, i  RLST, i lavoratori ed i datori di lavoro di ben altro ovvero di nuovi strumenti, che siano in grado di garantire sicurezza e vivibilità in ogni luogo di lavoro e lo Sportello salute e sicurezza è uno di questi. L’istituzione di questo servizio, spiegano le Segreteria di CGIL e CISL, ha nelle intenzioni la riduzione del numero degli eventi anche se in tanti asseriscono che vi è una flessione, ma questa non è certo dovuta né alla prevenzione, né alla formazione e neppure all’informazione, bensì al calo dell’occupazione e del relativo numero di posti di lavoro. Lo Sportello salute e sicurezza, che in termini operativi sarà attivo dal prossimo mese di settembre, non solo sarà completamente gratuito, ma supportato anche dai rispetti Patronati e Centri Fiscali e vi potranno attingere i lavoratori e componenti datoriali che non necessariamente si riconoscono nelle aziende riconducibili alla bilateralità od ad altri Sistemi Gestionali di Sicurezza.

L’intento è quello di far crescere tra i lavoratori, in maniera consapevole, la cultura della prevenzione di modo tale da limitare sempre più il ripetersi di tragici eventi; ma anche di assisterli in un eventuale post-evento affiancandoli nella fase di reinserimento. Concludendo, i referenti del progetto Marco Rossi della CGIL e Fabrizio Fabbroni della CISL, rimarcano che lo sportello vuole essere, sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro, non solo un punto di riferimento, ma un valido aiuto dove sicurezza è al primo posto perché la tutela nei luoghi di lavoro, concludono CGIL e CISL, è stata, è e sarà sempre per il Sindacato prioritaria.

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