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Lettera: Ho denunciato per calunnia l'ex Consigliere Regionale Rossella Angiolini

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Lettera: Ho denunciato per calunnia l'ex Consigliere Regionale Rossella Angiolini

Nel Luglio del 2009 su tutti i quotidiani locali, sul sito Arezzonotizie.it e su Teletruria si lesse e si ascoltò una notizia: ex collaboratrice denunciata dal Consigliere Regionale Rossella Angiolini! Si trattava di una denuncia per diffamazione, seguita da quella per appropriazione indebita (di un PC portatile) ed uso illegittimo di dati sensibili. I fatti che portarono a questa denuncia vanno ricondotti ad una e-mail da me inviata a vari esponenti politici a giustificazione e chiarimento dell’allontanamento immotivato dall'impegno politico decennale a fianco  dell’ex assessore e Consigliere Regionale Rossella Angiolini.

Sono una dipendente Comunale da 25 anni senza scheletri nel cassetto, onesta e leale, e dopo tanto impegno e dedizione per una persona e per il partito (ex F.I oggi PDL) mi sono ritrovata ad affrontare una situazione gravosa soprattutto a livello psicologico, sia per me che per le mie due figlie all'epoca minorenni.

A seguito della denuncia ricevetti una visita in ufficio da parte della Digos di Arezzo, alla quale seguì una mia dichiarazione, negli uffici della Polizia di Stato, che già spiegava ampiamente il carattere gratuito, infondato e probabilmente esclusivamente intimidatorio di tale denuncia. Ancora, in seguito alla denuncia per appropriazione indebita dovetti subire anche l’onta di una visita nella mia abitazione, ancora una volta della Digos. Si possono facilmente immaginare le emozioni mie e delle mie due giovani figlie, a fronte di un fatto così inusitato, inaspettato, quanto umiliante.  Ulteriori dettagli della vicenda si possono immaginare ed è inutile raccontarli. L’oltraggio subito non sarà mai risarcibile.

La notizia non riportava il mio nome e cognome ma tutti i miei conoscenti, parenti, colleghi di lavoro e superiori, capirono di chi si trattasse e in quel momento, benché circondata da tantissima comprensione e solidarietà, la mia reputazione rischiò di essere compromessa.

Per non far mancare nulla a nessuno fu denunciato da Rossella Angiolini anche mio fratello Danilo Petri, reo del peccato di difendere sua sorella, indagato per il reato di diffamazione.

Sono passati quasi  tre  anni di lunghissimo silenzio nella assoluta certezza che la giustizia avrebbe fatto il suo corso chiarendo definitivamente la mia più completa innocenza e, ovviamente quella di mio fratello.

A fronte di questo decreto che ha chiuso la vicenda con il riconoscimento della mia completa innocenza è grande la soddisfazione, che però non cancellerà mai le giornate di stress, preoccupazione e angoscia vissute da me e la mia famiglia, e  resta invece forte la convinzione di aver fatto bene a suo tempo a stigmatizzare certi comportamenti dicendo solo la verità nelle forme della civiltà e delle buone maniere.

Nella convinzione di essere stata ingiustamente calunniata, il 10 maggio u. s ho depositato denuncia  per tale grave reato contro l’ex-consigliere regionale Rossella Angiolini. Ancora una volta mi metterò in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

Un particolare ringraziamento va al mio avvocato Raffaello Giorgetti,  che oltre a raggiungere l’obiettivo di dimostrare l’inesistenza delle accuse, mi è stato sempre vicino  e mi ha difeso come un padre difende la figlia, e all’avv. Paolo Vannelli che, grazie alla sua amicizia, mi ha sempre dispensato di ottimi consigli durante questo lungo periodo.

Nella speranza che questa mia legittima richiesta di pubblicazione trovi spazio nelle vostre testate giornalistiche a fronte delle mia correttezza e di un trattamento che non meritavo, ringrazio anticipatamente voi e coloro che nel corso di questi anni hanno ben compreso i miei difficilissimi stati d’animo.

 


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