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Lettere: il comune di Arezzo può (e deve) funzionare meglio!

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Lettere: il comune di Arezzo può (e deve) funzionare meglio!

Sono stato in comune ad Arezzo. Intendo il palazzo comunale in Piazza della Libertà.

 

 

Oltre alle stanze istituzionali, numerosi servizi ed addetti sono sistemati nel palazzo con la torre, altri in Via Cesalpino ed in Via Albergotti. Da aretino, nato e cresciuto, sono affezionato a quel vecchio e storico palazzo, compreso i ritocchi poco accurati del secolo passato.

Da aziendalista, come sono, devo invece dire: ORRORE!

Stanze, stanzine, corridoi e tante, tante scale: chi lavora lì non mi pare possa essere efficiente al 100%.

Lo stesso discorso vale per le scuole, la manutenzione e tanti altri servizi adesso sono sottodimensionati e sottofinanziati,

-mentre altrove fiumi di sprechi (poche settimane fa ho trovato  locali deserti col riscaldamento a paletta),

-mentre certi uffici neanche rispondono al cittadino, si pagano eserciti di addetti stampa,

-mentre da una parte si dice che certi presidenti di municipalizzate lo fanno gratis, dall'altra trovi che gli danno 100.000 euro di consulenze!!!!!!!

Invece di sprecare soldi e lasciar lamentare i cittadini contro la  “casta” dei dipendenti, questa amministrazione dovrebbe accertarsi che questi servizi possano essere funzionali.

Invece spendono sul piano delle performance, oltre 3000 pagine di copia/incolla, per poi dare i premi a chi si vuole, anzi promuovere in virtù di dinamiche non gestionali, con concorsi ad hoc.

Dopo ci si stupisce che i dipendenti sono arrabbiati?

Molti di noi conoscono qualche impiegato del comune, chiedete loro cosa succede... sacche di inefficienza intoccabili, contratti consulenza a cadere, tagli alle risorse dove più servirebbero .

Insomma una amministrazione oligarchica che -una volta si sarebbe definita catto-comunista- ora si chiamano “partito democratico”: poi cosa c'entra la democrazia con i loro modi?

Adesso si flettono davanti al loro dirimpettaio, visto che gli ha portato il Papa con relativa passerella mediatica.

Talvolta spero che sindaco e giunta, presidenti ed amministratori e revisori delle partecipate, consulenti assortiti e compagnia cantante vadano a più alto incarico, altrove (ma chi se gli piglia?); nel frattempo mi accontenterei delle elezioni amministrative, non voglio essere governato da una minoranza così mediocre, tutta chiacchere e poltrone.

 

Alessandro Ruzzi

FLI - AREZZO

 

 

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