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E fu subito festa...

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E fu subito festa...

Pirlo fa il cucchiaio e le coronarie degli italiani tremano. Para Buffon e scatta l'urlo, segna Diamanti ed esplode la gioia.

 

 

Il rigore di Alino Diamanti ha fatto scattare la festa anche ad Arezzo, iniziata nelle case, nei quartieri e nei locali, che si sono attrezzati per trasmettere Italia-Inghilterra. Una vittoria sofferta quella della nazionale italiana agli Europei di calcio. È forse questa la spiegazione più logica alle scene di festeggiamento che hanno ricordato il mondiale di Bearzot

Nel giro di una manciata di minuti via Roma, via Crispi e Viale Michelangelo, si sono animate di tricolori e di aretini in festa, felici per i colori azzurri.

Dalla sofferenza con cui si è arrivati alla vittoria di una partita il cui esito non sembrava scontato prima dell’avvio. Durante la partita poi, il predominio dell’Italia , ha fatto sperare in una vittoria che potesse arrivare con facilità entro i 90 minuti di gioco.

E così se non si segna, vuoi per la sfortuna, vuoi per gli undici giocatori inglesi chiusi a protezione della propria porta, vuoi per i pali, vuoi per la lentezza e la difficoltà nel concludere, ogni accenno di contropiede può tramutarsi in una beffa, come beffa suprema avrebbe potuto rivelarsi la lotteria dei rigori.

Una prima chiave di lettura per tanta festa potrebbe essere il risultato ottenuto nel modo più casuale pur meritando di chiuderla prima. La seconda è legata alla Germania. E’ ancora negli occhi di tutti la semifinale contro i panzer tedeschi, una vittoria che ci ha aperto le porte alla conquista del mondiale 2006; Restano le immagini di una vittoria meritata sul campo ma ottenuta oltre i minuti regolamentari, del fiume di persone che si è riversato in centro cantando in coro l’inno di Mameli 

 


 

 

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