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Giovan Battista Donati sulla lettera di Bigazzi: se vuole candidarsi è benvenuto, ma non aveva bisogno di scrivere ai giornali

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Giovan Battista Donati sulla lettera di Bigazzi: se vuole candidarsi è benvenuto, ma non aveva bisogno di scrivere ai giornali

Il presidente di Confartigianato Arezzo, in risposta alla lettera aperta di Luciano Bigazzi

 

 

“Mi meraviglia questa lettera, se un imprenditore vuole candidarsi a fare il presidente di Confartigianato non ha bisogno di scrivere ai giornali, basta che presenti la sua candidatura quando si terranno le prossime elezioni. E questo accadrà presto, a dicembre prossimo.” Così Giovanni Battista Donati in merito alla lettera aperta inviata oggi alla stampa da Luciano Bigazzi, presidente nazionale degli orafi di Confartigianato, che ha annunciato la sua volontà di candidarsi alla presidenza di Confartigianato Arezzo. “Da parte mia – prosegue Donati – sono contento se ci saranno molti candidati, ma mi meravigliano alcune cose nel metodo e nel merito del comportamento di Bigazzi. Ad esempio si potrebbe osservare che lui, che peraltro ha la maggioranza dei dipendenti in Romania, è in carica da 16 anni come presidente nazionale degli orafi di Confartigianato e ha l'ambizione di continuare a farlo, mentre secondo le nostre regole dopo due mandati si dovrebbe lasciare.”

Quanto alla presidenza degli orafi a livello provinciale Donati riconferma la sua fiducia ad Andrea Boldi. “Lo ringrazio – dice Donati – per il lavoro che ha fatto e ho la certezza che continuerà a fare il presidente degli orafi aretini ancora per il futuro. Il suo lavoro è apprezzato dalla categoria e anche dalle istituzioni, lo dimostrano i progetti sul credito a favore della categoria promossi proprio da Andrea Boldi e il successo ottenuto insieme alla Consulta degli Orafi sul tema della sicurezza. Se ci sono altre candidature – conclude Donati – sono benvenute, starà alla categoria esprimersi.”

Risposta di Andrea Boldi Presidente degli Orafi di Confartigianato alla lettera di Bigazzi

Ho letto la lettera aperta con cui Luciano Bigazzi , presidente nazionale da quasi 20 anni degli orafi di Confartigianato, attacca sia la mia gestione della Federazione sia più in generale quella della associazione.

Non entro in questa sede nel merito degli attacchi personali, mi limito a notare che il mezzo scelto per comunicare denota due cose: una totale mancanza di appoggio da parte della base associativa e una totale mancanza di affetto per l’associazione di cui per decenni si è ricoperto un importante ruolo nazionale.

Personalmente ritengo che nessuno nasca presidente a vita, ma che ciò debba essere un servizio, ritengo anche che chi ha contribuito, delocalizzando, a distruggere il Made in Italy nonché a ridurre le proprie maestranze non possa poi rappresentare gli artigiani né tutelare il settore a livello nazionale.

Tutto ciò mi porta a precisare, dal momento che più volte il mio nome è stato associato alla futura presidenza dell’associazione provinciale, che chi deciderà la futura presidenza degli orafi nonché della Confartigianato saranno soltanto i nostri artigiani e nessun altro. E io sono uno di loro.

 

  

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