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AUMENTANO LE PRESENZE STRANIERE NELLE SCUOLE ARETINE

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AUMENTANO LE PRESENZE STRANIERE NELLE SCUOLE ARETINE

Presentato lo studio sull'iscrizione e sugli esiti scolastici degli studenti stranieri, di prima e di seconda generazione

 

Se anche il tetto di popolazione prevista per il mantenimento della Provincia fosse di 350.000 abitanti, Arezzo potrebbe farcela grazie ad un incremento del numero di stranieri residenti. E' partendo da questo dato, ancora ufficioso, che la Vicepresidente della Provincia Mirella Ricci e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Rita Mezzetti Panozzi hanno illustrato alla stampa i dati sulle presenze di alunni stranieri nelle scuole del territorio provinciale. “Siamo di fronte non più ad un'emergenza, ma a dati consolidati che ormai costituiscono un fattore stabile”, hanno affermato. Aumenta sempre di più, infatti, il numero di famiglie straniere nel territorio provinciale, che nel 2011 sono 13.615, e sono quindi sempre di più anche i bambini ed i ragazzi, compresi quelli nati in Italia e quindi di seconda generazione, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. “La nostra Provincia – ha sottolineato l'Assessore Mezzetti Panozzi – supera nettamente la media nazionale in fatto di presenze di studenti stranieri con un 13,5% rispetto al 7,9% nazionale. Se questo è un dato importante, di negativo c'è da registrare che quattro alunni stranieri su dieci sono in una situazione di ritardo, mentre tra gli alunni italiani il dato è di uno su dieci”. Dai dati rilevati dall'osservatorio sociale della Provincia e da Oxfam, che hanno curato lo studio, risulta infatti che gli alunni stranieri iscritti ad una classe inferiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica, quindi con ritardo di 1 anno, sono il 27,5%, mentre quelli con due o più anni di ritardo raggiungono il 12,7%. Le situazioni migliori, con curriculum regolare, si registrano per gli allievi africani (68,1%), europei non comunitari (67,5%); mentre quelle peggiori per gli allievi americani (curriculum regolare solo per il 49%) e comunitari (sono regolari solo per il 50%). Lo scarto tra i respinti è più che doppio per gli alunni stranieri (10,1%) rispetto ai compagni italiani (4,8%). Le percentuali più alte di successo scolastico continuano a registrarsi nella scuola primaria, mentre, salendo di grado, queste tendono progressivamente a diminuire: si passa da circa l’1% degli alunni stranieri respinti nelle primarie fino al 24,5% delle secondarie di secondo grado. Anche per il 2010/2011 si conferma il miglior andamento scolastico delle ragazze straniere rispetto ai ragazzi: lo scarto è pari a 5,6%. I respinti maschi sono il 12,2% mentre le femmine il 7,7%. I passaggi tra un ciclo scolastico e l’altro evidenziano per tutti gli alunni percentuali elevate di respinti che risultano essere particolarmente pesanti per gli alunni stranieri. Nella prima classe delle ex-scuole medie il 2% degli italiani è bocciato, il 7,5% degli alunni stranieri nati in Italia e il 10,5% degli alloctoni stranieri. Il divario cresce ulteriormente nella prima delle superiori dove il 36,5% degli alloctoni stranieri (corrispondente a 180 studenti) e il 34,9% delle seconde generazioni (che in termini assoluti sono 15) è respinto, mentre per gli italiani la percentuale è del 15,7%. Per quanto riguarda invece la scelta degli indirizzi, si evidenzia una forte concentrazione degli studenti stranieri negli istituti professionali (36,9%), mentre le iscrizioni nei licei in particolare in quello classico scendono al 13,3%. Diametralmente opposta si presenta la situazione per gli alunni autoctoni, i quali studiano per il 36,7% al classico e solo nel 14,2% nell’istruzione professionale. “E' un dato che merita di essere evidenziato, perché porta alla conseguenza che gli studenti, o per meglio dire i genitori, italiani tendono a considerare l'istruzione professionale peggiore come qualità anche in considerazione delle presenze straniere, dimenticando però che nel nostro paese sono spesso questi tipi di figure ad essere richieste sul mercato del lavoro”, commenta l'Assessore provinciale all'istruzione. Un dato particolare è quello che riguarda gli studenti stranieri di seconda generazione, perché per quanto riguarda la riuscita scolastica osserviamo la sostanziale uguaglianza nei tassi di promozione tra gli studenti italiani (94,9%) e quelli stranieri nati in Italia (94,6%). Va notato che se il dato aggregato sugli esiti appare piuttosto positivo, esso evidenzia tutta la sua problematicità quando andiamo ad esaminare i singoli livelli di istruzione. Tutti i rapporti elaborati dalla Sezione Immigrazione sono pubblicati nei siti internet della Provincia di Arezzo, alla pagina dell’Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali (www.provincia.arezzo.it) e di Oxfam Italia, alla pagina relativa alle attività dell’Ufficio Immigrazione (www.oxfamitalia.org).  


 

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