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Giornata mondiale del rifugiato 2012

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Giornata mondiale del rifugiato 2012

Mostre fotografiche, seminari e gran finale il 7 luglio a Villa Severi

20 giugno: come oramai da tradizione, è la data prescelta per la Giornata mondiale del rifugiato, istituita nel 2000 come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costretti a fuggire dai loro paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti. 
Per quest’anno, l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati ha scelto come slogan della ricorrenza “Nessuno sceglie di diventare un rifugiato” e come testimonial l’attrice Angelina Jolie e, per l’Italia, Fiorella Mannoia. 
A proposito del nostro paese, è attivo dal 2001 il “Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati” (SPRAR) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale.
Arezzo ha un ricco programma di iniziative che vanno dalle mostre fotografiche ai seminari. Partiamo dalle prime inaugurate dalla vice presidente della Provincia Mirella Ricci e dall’assessore all’integrazione del Comune di Arezzo Stefania Magi. 
“Il Comune di Arezzo – ha dichiarato Stefania Magi – ha accolto dal 2008, sulla base di un progetto ministeriale, 35 persone in piccole comunità. Il nostro scopo è stato quello di renderle autonome insegnando lingua italiana e mestieri. Un dato va poi ricordato: il rapporto tra rifugiati e popolazione in Italia è di 1 su 1000 mentre nei paesi del nord Europa è di 3 o 4 su 1000. Questo per sconfessare ogni voce di presunta ‘invasione’. Il modello del Comune di Arezzo è quello ripreso dalla Regione Toscana in occasione dell’emergenza nord Africa, un altro aspetto che ci inorgoglisce. Ospitalità, d’altronde, è per noi occasione per conoscere situazioni di grave crisi in altre parti del pianeta, per guardare con maggiore equilibrio i problemi di casa nostra, per cercare di fronteggiare i problemi attuali senza ricorrere all’estremizzazione dei conflitti”.
Ha fatto eco Mirella Ricci: “sono 134 le persone che abbiamo accolto nel territorio provinciale grazie alla disponibilità dei singoli Comuni. Per alcuni di questi soggetti, l’iter burocratico per il riconoscimento dello status di rifugiato è in corso. Non per questo abbiamo rinunciato a offrire ospitalità perché essere accolti fin dalle prime battute risulta di importanza capitale per persone che arrivano qui con il ricordo vivissimo delle tragedie che si sono lasciati alle spalle. Per parte nostra continueremo in questo grande lavoro”.
“È l’ottavo anno consecutivo che l’Arci – ha sottolineato il presidente Francesco Romizi – organizza momenti di riflessione ed eventi partecipati in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Abbiamo sempre gli occhi aperti sulle situazioni drammatiche che purtroppo si susseguono. Noi, proviamo ad alleviare la sofferenza. Il nostro ultimo impegno si è indirizzato verso la Libia”.

“Obiettivo doppio” è a cura di Giorgio Bagnarelli e Cesare Baccheschi. Si tratta dell’esposizione di scatti a opera di fotografi aretini e degli ospiti dei progetti di accoglienza di richiedenti asilo sul territorio provinciale. È allestita presso lo Sportello Unico del Comune di Arezzo, Piazza Amintore Fanfani.
“L’odore della Guerra. La guerra vicina, la guerra lontana”di Fabio Bucciarelli vincitore del Professional Photographer of the year (PPOTY) 2011 è composta invece da 33 fotografie in bianco e nero che raccontano gli otto mesi che hanno cambiato la storia della Libia attraverso l’obiettivo di Fabio Bucciarelli, l’unico fotografo ad aver immortalato il cadavere di Muammar Gheddafi nella casa di un ribelle a Misurata. Spazio Morini Caffetteria, Piazza San Jacopo.
Il 7 luglio le mostre saranno trasferite a Villa Severi per l’evento finale delle iniziative caratterizzato, a partire dalle 17, da: percorso in bici in collaborazione con la Fiab (partenza da e ritorno a Villa Severi); consegna attestati di cittadinanza ideale ai figli dei migranti nati ad Arezzo; presentazione atlante delle guerre e dei conflitti; buffet multietnico e dalle 21 una serie di concerti all’insegna dell’ “aspettando Arezzo Wave”. Saliranno sul palco l’Orchestra multietnica del Casentino, con la partecipazione dei profughi accolti in Casentino dalle cooperative 2000onlus e Albero del Pane, Poi Boh, Honeybird & The Birdies, Premio FAWI 2011, Punk Lobotomy, vincitori del concorso Aspettando Arezzo Wave 2012.
Il tour delle mostre fotografiche non finisce qui visto che dal 12 al 15 luglio saranno allo stadio comunale in occasione di Arezzo Wave Love Festival.

In mezzo, il 29 giugno, è in programma “Non per scelta” - Strategie di accoglienza e inclusione dei titolari di protezione internazionale. Un seminario introduttivo a un vero e proprio corso di formazione in materia di protezione internazionale. Sala Giostra del Saracino di palazzo comunale, dalle 10. Si susseguiranno gli interventi di Roberta Renzetti, funzionario dell’Ufficio integrazione del Comune di Arezzo, “L’esperienza progetto Sprar nel Comune di Arezzo”; di Maria D’Errico, responsabile per la Provincia di Arezzo dei progetti di emergenza profughi, “L’esperienza dei progetti di accoglienza profughi provenienti dal Nord Africa in Provincia di Arezzo”; di Luca Pacini, ANCI nazionale – responsabile area Welfare, Scuola e Immigrazione, “L’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale”; di Roberta Randellini, Rete ASGI - Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, “Tutela giurisdizionale dei richiedenti protezione internazionale”; di Simone Rossi, avvocatura diritti LGBTI - Rete Lenford – Fleeing, “Homophobia: la protezione internazionale per orientamento sessuale e identità di genere - prassi e giurisprudenza”; di Silvia Peruzzi e Cinzia La Mastra, psicologhe esperte in Neuropsicologia e Psicodiagnostica forense, “Un difficile ‘viaggio’ psicologico. La ricostruzione della storia di vita, l’inquadramento diagnostico e la presa in carico dei richiedenti asilo”.
Il corso partirà, con la prima lezione del ciclo, alle 15,30 presso la sede Arci di Arezzo in Corso Italia. Relazioni di Simone Rossi e di Giorgio Dell’Amico dello Sportello di consulenza IO – Immigrazione e Omosessualità – Arcigay nazionale sul tema “La protezione internazionale e la discriminazione legata all’orientamento sessuale”
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