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L’appello di Oxfam agli aretini a sostegno dei bambini del centro “La Lucciola”

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L’appello di Oxfam agli aretini a sostegno dei bambini del centro “La Lucciola”

L’emergenza terremoto in Emilia Romagna

 

Mentre nuove scosse continuano a minacciare la popolazione dell’Emilia Romagna, Oxfam Italia scende in campo a fianco dei cittadini colpiti dal sisma che tra il 20 e 29 maggio ha causato oltre 13 mila sfollati, annientando decine di vite e minando
l’intero tessuto sociale e produttivo di diversi Comuni. Oxfam lancia quindi un appello di solidarietà, attivando una raccolta fondi in sostegno dei 40 bambini/ragazzi tra i 3 e i 18 anni del centro “La Lucciola” che, da oltre 30 anni, opera a Struffione di Ravarino, in provincia di Modena. Un centro di terapia integrata per l’infanzia, gravemente danneggiato e reso in gran parte inagibile dal recente terremoto, che offre riabilitazione ai bambini colpiti da gravi disabilità: sindrome di Down, paralisi cerebrale infantile,  disturbi dello spettro autistico, sindromi neurologiche, disturbi dell’apprendimento e altro. Autofinanziandosi anche grazie alla coltivazione e alla vendita di prodotti del territorio: vino e aceto, alla cui preparazione partecipano anche i bambini, soprattutto nella fase della vendemmia e della pigiatura dell’uva. “La Lucciola”, accoglie infatti bambini e adolescenti,  che lo frequentano per tutta la giornata 5 giorni la settimana, applicando un modello operativo che integra le più avanzate conoscenze scientifiche, grazie al lavoro di psicologi e professionisti di settore, con un’operatività centrata sulla vita reale con le sue attività quotidiane, i suoi ritmi, le sue esigenze concrete.
Il denaro raccolto servirà quindi ad allestire una struttura provvisoria in cui i bambini possano proseguire laboratori e terapie in tutta sicurezza, e principalmente una cucina, una sala per il pranzo e per le terapie, due laboratori e servizi igienici. L’intervento prevede infatti, la costruzione di due prefabbricati in legno dal costo totale di 85000 Euro.
 
La situazione attuale
 
Il sisma ha  gravemente lesionato tutte le strutture: la villa principale che ospita il Centro è totalmente inagibile, di fronte a nuove scosse intense, la probabilità di crollo sarebbe altissima, gli altri stabili presentano danni seri che permettono solo rari e rapidi accessi per il recupero dei materiali di prima necessità. Altri edifici sono seriamente lesionati come la struttura che accoglie alcuni laboratori; l’acetaia, la serra e non è più possibile accedervi. I bambini e gli operatori sono usciti incolumi dalla devastazione, ma la realtà di trent’anni di impegno, rigore, passione per i bambini rischia di concludersi così. Di fronte a questa grave emergenza la Direzione del Centro, assieme agli operatori, ha ritenuto di dover continuare, senza alcuna interruzione, l’attività coi bambini. In questo territorio la paura e il panico sono grandi: i bambini, e soprattutto quelli con problemi più gravi, hanno più che mai bisogno di aiuto.
Gli operatori del centro hanno così dovuto trasferire le attività all’aperto, nel grande giardino che circonda la villa, facendo fronte a grandi disagi. E’stato quindi allestito un campo di tende nel quale hanno trovato alloggio materiali e strutture in grado di garantire l’accoglienza ai bambini e il proseguimento di alcune attività, in modo da concludere il previsto periodo di apertura del Centro fino al 30 giugno. «Non potevamo recarci nelle tendopoli, non sarebbe stata una situazione gestibile con i bambini. Sono molto spaventati, vanno sostenuti e incoraggiato, e devono mantenere il più possibile una situazione normale. È assolutamente necessario evitare che i nostri ospiti possano avere crolli mentali dovuti alla situazione, che è davvero pesante»  La difficoltà più grave però si avrà a settembre, con l’arrivo dell’autunno. Le poche strutture rimaste indenni non permettono un’attività minima sufficiente, anche in relazione ad esigenze di base come la preparazione dei pasti, l’uso dei bagni, l’allestimento di qualche laboratorio.
 
L’appello
 
Di fronte agli ingenti danni causati dal terremoto, Oxfam Italia fa quindi fa appello alla solidarietà di tutti gli aretini, per far sì che i bambini de “La Lucciola” continuino ad avere l’assistenza e le cure di cui hanno bisogno:
 
– con un versamento su bollettino postale, c/c n. 14301527 intestato a Oxfam Italia
– con un bonifico bancario sul conto n. 000000102000 di Banca Etica (ABI 05018, CAB 02800) intestato a Oxfam Italia (IBAN IT03Y0501802800000000102000)
– donando online con la causale “Sostegno a La Lucciola”
– chiamando il numero verde 800 99 13 99

 

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