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SAGRE “CERTIFICATE” CON LA GUIDA PRODOTTA DALLA PROVINCIA DI AREZZO

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SAGRE “CERTIFICATE” CON LA GUIDA PRODOTTA DALLA PROVINCIA DI AREZZO

Sono 15 quelle che hanno aderito alle linee guida individuate, in particolare il legame con il territorio e il rispetto per l'ambiente

 

Con la bella stagione si intensificano gli ormai tradizionali appuntamenti con le sagre. La Provincia di Arezzo ha quindi prodotto un interessante opuscolo, presentato questa mattina in una conferenza stampa dall'Assessore provinciale all'agricoltura Andrea Cutini. “L'intento è quello di promuovere le sagre di territorio, capaci di offrire ai visitatori un'occasione per conoscere i prodotti e le tradizioni locali, quale sinonimi dell'autenticità della nostra cultura enogastronomica ha spiegato l'Assessore Cutini. La sagra è infatti parte integrante dell'identità storica di una comunità e di un paese ed è espressione della cultura materiale del territorio, ponendosi come obbiettivo la diffusione e la promozione del patrimonio locale, abbinando prodotti tipici a tradizioni ed economia. La sagra è da intendersi infatti come connubio perfetto tra autenticità culinaria e cultura del territorio da cui proviene”. Quindici sono le sagre di territorio che hanno aderito alle linee guida individuate dalla Provincia di Arezzo, con l'obiettivo di garantire il legame con il territorio e il rispetto per l'ambiente. In particolare, vanno menzionate la “sagra del prugnolo” a Pieve Santo Stefano nel primo fine-settimana di maggio, la “sagra del maccherone” di Battifolle (Arezzo) nell'ultima settimana di maggio e nella prima di giugno, la “sagra del raviolo” di Partina (Bibbiena) in programma il primo week-end di agosto, la “sagra del tortello alla lastra” di Corezzo (Chiusi della Verna) a metà agosto, sempre a Ferragosto anche la “sagra degli gnocchi” a Faltona (Talla), la “festa dell'uva di Subbiano” tra fine agosto e inizio settembre, la “sagra della pulenda” a Poggio di Loro (Loro Ciuffenna) il primo o secondo fine-settimana di agosto, la “festa al Vecchio Ponte” di Ponte alla Chiassa (Arezzo) nell'ultima settimana di agosto e nella prima di settembre, “l'antica festa del tegame” a Monte Sopra Rondine (Arezzo) nelle prime due settimane di settembre, la “sagra del collo d'ocio” a Marciano della Chiana a settembre, la “Sagra della porchetta” a Monte San Savino il secondo week-end di settembre, la “sagra della nana” a Montagnano (Monte San Savino) nella terza e quarta settimana di settembre, la “sagra della polenta” a Monterchi nella penultima settimana di settembre, la “sagra della polenta” a Rigutino (Arezzo) nei primi due fine-settimana di ottobre, per concludere l'anno in dolcezza con la “sagra del baldino e della polenta dolce” a Faltona (Talla) l'8 dicembre. Oltre a queste, nella pubblicazione sono segnalate altre 40 sagre che, pur non avendo sottoscritto le linee guida, rispondono ai principi che hanno ispirato questa selezione. “Naturalmente questo non significa che le altre sagre che si svolgono nel territorio e che sono dedicate a prodotti non tipici, tipo la pizza o la nutella per fare due esempi, non siano comunque manifestazioni di qualità”, ja chiarito Federica Stroppielli, del Servizio Promozione della Provincia. Con questo opuscolo, pubblicato quest'anno dopo “Il paniere dei prodotti” e “L'albero dell'olio”, la Provincia punta quindi a sostenere le sagre di territorio, individuate tra quelle che hanno un valore storico-culturale e che garantiscono l'uso di prodotti secondo il principio della filiera corta, stringendo anche un'alleanza allargata con ristoratori e produttori locali. “La pubblicazione è in realtà solo il punto di partenza di un percorso virtuoso a cui possono partecipare anche le altre sagre della provincia di Arezzo che intendono sottoscrivere le linee guida nell'ottica di valorizzare prodotti e ricette del territorio, nonché di favorire lo sviluppo dell'economia locale”, ha concluso l'Assessore Cutini. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli organizzatori delle sagre di Corezzo, Partina e Monte Sopra Rondine che hanno offerto una degustazione dei piatti protagonisti delle loro manifestazioni, dal tortello alla lastra alla ribollita.

 

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