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Crolla il prezzo dei carburanti. Ma l'antitrust finora dov'era ?

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Crolla il prezzo dei carburanti. Ma l'antitrust finora dov'era ?

 

 

 

Nei week-end dal 16 giugno al 2 settembre Eni ha per prima annunciato la riduzione del prezzo della benzina e del gasolio per tutti i consumatori che faranno rifornimento in modalità iperself in circa 3.000 stazioni Eni e Agip su tutto il territorio. Lo sconto, di circa 20 centesimi al litro rispetto alla modalità servito, verrà applicato dalle 13 del sabato alla mezzanotte della domenica, per un risparmio di circa 10 euro a pieno. Sabato e domenica prossimi il prezzo sarà di 1,600 euro per la benzina e 1,500 per il gasolio.

Scaroni, che ha presentato l'iniziativa: l'azienda va bene, fa utili importanti e cresce più degli altri, insomma viviamo un momento bello mentre il paese vive un momento difficile". Allora, ha proseguito l'Ad "sull'onda della sostenibilità che ci sta tanto a cuore, abbiamo deciso di fare un gesto utile per le famiglie italiane che vivono un momento difficile: quale gesto migliore se non uno sconto su benzina e gasolio?". Oltre alla voglia di far ripartire l'Italia, Scaroni ha anche aggiunto che "affianco c'é l'idea commerciale: le Eni station stanno cambiando pelle e vogliamo attirare la clientela anche sulla nostra offerta no-oil: cominceranno a venire d'estate, magari lo faranno anche in autunno e in inverno".

L'Eni è l'azienda di stato. Un po' era possibile prevederlo. Ciò che non era previsto è che molte altre compagnie la seguissero a ruota. E così anche Q8 ha annunciato 2 centesimi meno di ENI/Agip. Ma quando ieri sera sono entrato in un distributore ESSO, ho scoperto che questa, sul gasolio, aveva deciso di stare 3 centesimi ancora più bassa

Una dinamica praticamente ignota agli automobilisti italiani abituati a prezzi “fotocopia” in ogni stazione di rifornimento. Le associazioni dei consumatori, ovviamente, hanno brindato. Meno contenta, l’Assopetroli. Comprensibile il suo scontento, sconto significa meno guadagno, ma incomprensibile la motivazione: speriamo “non fermi lo sviluppo della concorrenza”, ha detto il presidente di Assopetroli Franco Ferrari Agradi, che ha chiesto all’Antitrust di vigilare. Secondo me, all'assopetroli si sono presi una sbronza prima di aprire bocca...

Siamo noi che a questo punto chiediamo all'Antitrust di vigilare. Perchè una guerra dei prezzi così, gli automobilisti italiani l'hanno solo sognata. Cari petrolieri, ma non era impossibile tagliare i prezzi? Non eravate prigionieri dei cattivi benzinai, della ragnatela dei future , degli avidi sceicchi e delle tasse vampiresche?

L'Antitrust, già che è stata tirata in ballo dai petrolieri, sarebbe ora che si chiedesse come mai questa gara al ribasso non si sia mai innescata prima, magari cercando di capire se i prezzi della benzina fin'ora praticati, rappresentassero un illegale cartello tra compagnie.

Si chiama Antitrust ? O no ? 

 

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