Prima Pagina | Arte e cultura | Una gran bella idea, una gran bella invenzione la pausa caffè.

Una gran bella idea, una gran bella invenzione la pausa caffè.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Una gran bella idea, una gran bella invenzione la pausa caffè.

 

 

Ci sono persone che amano leggere. Che leggono nei treni, nelle metropolitane, nei bar, seduti sulle panchine di un giardino pubblico. Leggono mentre fanno la fila dal medico, anche in piedi appoggiati ad un muro mentre aspettano un turno (uno qualsiasi). Leggono ritagliando il tempo dentro il tempo per amore della lettura e il libro, finché non è finito, é un amante a cui sentono di dovere fedeltà assoluta e dal quale non si separano mai; fintanto che la passione regge perlomeno. Fino a che non è finita la storia che il libro narra e la passione si sposta ad un'altra. C'è sempre un libro dentro le loro borse, perché c'é sempre quel momento di pausa per chiamarlo a farti compagnia. Vi siete riconosciuti?

 

Se sì sappiate che c'é una nuova proposta tutta per voi che non vi costringerà ad essere fedeli ad un libro ma ad una idea editoriale.

 

Un caffè e un libro, grazie!

 

è l'idea lanciata da SandyStorie, un progetto nato dalla collaborazione tra Sandy S.p.A e Thélème (una società impegnata nella creazione di strumenti didattici). E il libro in questione sarà una storia incastonata nel tempo della vostra pausa caffè; brevi storie di Autori noti e conosciuti che faranno da cornice a quel tempo che serve per rigenerarsi con il tocco vellutato della caffeina a cui molti non sanno proprio rinunciare. Due piaceri, la lettura ed il caffè, da gustarsi sotto il naso della fretta e della noia.

Il primo della serie è di Marco Vichi "Trappola per ubriachi" e, nella sua brevità, non smentisce la vena thriller dell'autore. Il panico della sospensione temporale di un labirinto e l'ironia descrittiva di Vichi si alternano in 10 minuti di puro coinvolgimento. 10 minuti, forse 15, di lettura in compagnia di tristi giovani invecchiati sopra ruoli stereotipati e dentro abiti ingessati, a rincorrere le gesta inconsapevoli di artisti straniti.

10 minuti: il tempo medio di una pausa caffè che contiene in sé anche l'amore per la lettura e la passione urgente della storia da conoscere.

Bella idea editoriale in anteprima ad Arezzo Festival fino a domani sera. Un bel modo di dare alla pausa caffé il senso delle parole che narrano il bisogno di ridare al tempo un senso diverso!

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0