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Un nuovo inizio... in ogni caso !

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Un nuovo inizio... in ogni caso !

 

Gli eventi di questi giorni, le molte dichiarazioni, i tanti incontri hanno contribuito a creare confusione sui motivi reali che hanno portato alla rottura della coalizione. Noi pensiamo invece che la situazione sia, tutto sommato, piuttosto chiara. Per questo pensiamo che sia venuto il momento di “uscire dalle stanze” e confrontarsi apertamente con i cittadini e con le tante realtà politico-sociali, in un percorso di ascolto e costruzione.

Abbiamo chiesto una verifica di maggioranza perché molte cose non andavano nell’azione amministrativa del Comune: l’atteggiamento, innanzi tutto. Autoreferenziale e non collegiale. Ancora immerso in logiche spartitorie, a tutto vantaggio della solita ristretta cerchia di professionisti della politica e dei loro sodali. Ma soprattutto conservativo: votato cioè ad amministrare l’esistente, senza seguire quel disegno di città contenuto nel programma col quale ci siamo presentati ai cittadini. 

Molte scelte fatte sono figlie di questo atteggiamento: le nomine dei soliti noti, e pazienza se hanno alle spalle un passato imbarazzante (contrariamente a quanto scritto nel programma, a quanto votato dal Consiglio comunale e a quanto suggerirebbe il buon senso); decidere di assumere 5 nuovi dirigenti invece che un numero più elevato di semplici dipendenti di cui c’è un enorme bisogno; la volontà di procedere, nei fatti, ad una progressiva chiusura dei servizi scolastici gestiti dal Comune, ponendosi come unico problema quello di risparmiare in qualsiasi modo (laddove il programma diceva l’esatto contrario); la determinazione a non voler adottare una più coraggiosa politica ambientale, dando seguito all’esito del referendum sull’acqua pubblica e rimettendo in discussione il raddoppio dell’inceneritore (anch’essa in contrasto col programma), attendendo gli esiti del percorso di Valutazione di Impatto Sanitario – prestabilito all’interno del complessivo Progetto Europeo Life +  – e utilizzando i 39 mesi previsti per attivare, come invece ad oggi non è stato fatto, una seria ed efficace raccolta differenziata con metodi efficienti come il porta a porta nonché vere politiche di riduzione della produzione di rifiuti (scelte che porterebbero un risparmio di milioni di euro e molta più salute ai cittadini). 

Nel corso di tutti gli incontri abbiamo chiesto al Sindaco e al PD un chiaro cambio di passo, politiche più coraggiose e innovative, una gestione più partecipata e trasparente. Abbiamo chiesto di tornare indietro su alcune scelte, di tornare al programma. Lo abbiamo fatto prima per un anno, lo abbiamo ribadito nel corso delle riunioni di verifica. Abbiamo chiesto dei segnali che non sono mai arrivati. Solo dopo tutto questo abbiamo preso la decisione, sofferta, di rompere la coalizione, ritirare i nostri assessori e votare contro il bilancio. Ma anche dopo la rottura abbiamo responsabilmente cercato il dialogo chiedendo sempre, però, non semplici dichiarazioni, ma segnali concreti.

Siamo convinti che non solo Arezzo, ma tutto il paese, oggi chieda un modo diverso di fare politica, un deciso cambio di marcia che metta al primo – e unico – posto gli interessi dei cittadini e che si concretizzi in un diverso modo di amministrare e di gestire le risorse ambientali, territoriali e i beni comuni .

Per questo, non siamo interessati a mercanteggiare alcunché. E non accettiamo ultimatum. Per noi oggi comincia un nuovo percorso, da costruire prima di tutto con i cittadini e con tutti coloro che vi si riconosceranno. Non siamo interessati a rimettere insieme vecchi cocci; al contrario, abbiamo voglia di ripartire di slancio. Pertanto, poiché la vecchia strada si è interrotta e noi ne abbiamo imboccata una nuova, vogliamo dire al PD e al Sindaco che è qui che ci troveranno. Naturalmente, se dimostrassero di volersi davvero incamminare con noi, alla luce di segnali chiari e gesti concreti, saremmo i primi ad esserne felici. Se invece ciò non avverrà, noi andremo avanti comunque. In ogni caso, come detto, questo è un nuovo inizio.  

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