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Nascerà un tavolo permanente Tosco – Umbro tra i Comuni locali e la Confartigianato

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Nascerà un tavolo permanente Tosco – Umbro tra i Comuni locali e la Confartigianato

Gambacci “Dobbiamo mettere in rete un comprensorio senza confini geografici o politici

 

A distanza di sei mesi - era il 18 novembre a Sansepolcro – i vertici nazionali di Confartigianato Legno Arredo sono tornati ad affrontare le problematiche del loro settore in Alta Valle del Tevere e stavolta sul versante umbro del comprensorio: a Città di Castello, per la precisione. Lo scorso fine settimana è stato dunque molto importante per uno dei comparti cardine di questo territorio; Confartigianato, da sempre sensibile alle esigenze delle imprese della categoria, ha inteso discutere con il territorio dei problemi attuali e del futuro; non per piangersi addosso ma per dare risposte, come da sempre è abituata a fare la Federazione Legno Arredo, capitanata dal biturgense Domenico Gambacci, ossia il suo presidente nazionale. “La tappa nel capoluogo tifernate ha costituito una occasione di confronto anche con politici locali, provinciali, regionali e nazionali – ha detto Gambacci – e proprio con i politici locali abbiamo inteso inviare un messaggio di grande collaborazione, istituendo un tavolo permanente al quale hanno già aderito con entusiasmo i sindaci di Città di Castello, Sansepolcro e Citerna, rispettivamente Luciano Bacchetta, Daniela Frullani e Giuliana Falaschi, tutti presenti alla “tre giorni” di lavori. L’obiettivo è quello di riuscire a trovare un razionale coordinamento dei vari eventi e delle iniziative di carattere economico-culturale che animano il territorio. E’ ora di finirla di coltivare gli orticelli – ha proseguito Gambacci – perché dobbiamo mettere in rete un comprensorio senza confini geografici o politici, perché i problemi di noi artigiani sono esattamente gli stessi in Umbria e in Toscana. L’incontro è previsto a stretto giro di giorni, in quanto le parti hanno recepito l’importanza e la gravità del momento che stiamo attraversando”. Confartigianato sederà a questo tavolo assieme ai sindaci dei principali Comuni di questo comprensorio, ma l’apertura sarà in seguito anche per i rappresentanti degli altri Comuni e delle altre categorie economiche. Non si parlerà, quindi, solo dei problemi del comparto legno, anche se non dimentichiamo che in questa area operano circa 500 imprese che creano migliaia di posti di lavoro e una ricaduta economica molto significativa per il territorio. A Città di Castello, oltre che i politici locali, erano presenti anche i due parlamentari tifernati: gli onorevoli Walter Verini e Catia Polidori, quest’ultima ex viceministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero. Parole forti sono state pronunciate dal segretario provinciale perugino di Confartigianato, Stelvio Gauzzi: “Dobbiamo tornare a fare sindacato e a confrontarci con gli imprenditori, perché soltanto loro conoscono i problemi. A noi spetta il compito di trovare le risposte”.      

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