Prima Pagina | L'opinione | Una piccola scheggia in un occhio... e finisce su una sedia a rotelle: la ASL fornisce il suo punto di vista

Una piccola scheggia in un occhio... e finisce su una sedia a rotelle: la ASL fornisce il suo punto di vista

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Una piccola scheggia in un occhio... e finisce su una sedia a rotelle: la ASL fornisce il suo punto di vista

Una vicenda amarissima capitata ad un nostro concittadino

 

 

L'amara storia di Francesco, raccontata da lui medesimo. Una storia che comincia con una piccola scheggia in un occhio, una scheggia come sarà capitato a tutti, di quelle che spesse si tolgono anche in casa con un po' di attenzione. E invece quella piccola scheggia è l'inizio di un calvario che finisce per consumare la vita di Francesco nel dolore e nella chemioterapia. 

Ci ha chiesto di far conoscere la sua storia, sfortunata se proprio si vuole dare la colpa alla sfortuna, soprattutto se la sfortuna significa capitare nelle mani sbagliate nel momento sbagliato, perchè in quel momento, e potrebbe capitare a tutti, è come se ci fossimo giocati la vita a dadi, senza saperlo e senza volerlo... e abbiamo perso!

  

 

LA ASL 8 IN CALCE ALLA TESTIMONIANZA DI FRANCESCO

Non si può non sentirsi vicini al signor Francesco R. che su Youtube e su Informarezzo con una lunghissima testimonianza racconta le vicissitudini legate alla sua salute. Si comprendono e si capiscono anche i toni del suo narrare, del suo ricostruire quanto gli è capitato dal 2007 in poi.

Per la Asl è doveroso intervenire con trasparenza sull’intera vicenda, non per contrastare ciò che afferma il signor Francesco, ma perché i cittadini siano informati correttamente, evitando che perdano la fiducia sulle strutture sanitarie pubbliche aretine, un bene prezioso della intera comunità.    

Il signor Francesco R, come lui stesso spiega, è affetto da una metastasi, scaturita da un melanoma che ha in un occhio.  

L’uomo si è rivolto nel 2011 al Tribunale di Arezzo affinchè nominasse dei periti per valutare se il percorso assistenziale nel quale è stato inserito fin dal 2007 dalla Asl 8 è stato corretto ed appropriato. I suoi legali hanno ricostruito passo dopo passo le diagnosi e le cure a cui è stato interessato presso la Asl aretina e, successivamente, presso  centri specializzati di Firenze e della Svizzera ai quali si era in seguito rivolto.

I suoi legali nella ricostruzione consegnata al Giudice, hanno evidenziato tutto ciò che a parere del signor Francesco non era stato in linea con le procedure.

I periti nominati dal Giudice, hanno sentito il signor Francesco, hanno acquisito tutta la documentazione clinica, hanno compiuto valutazioni e riscontri.

Va detto che nella ricostruzione consegnata dagli avvocati del signor Francesco, e da lui stesso confermata ai periti, molti passaggi non coincidono con quanto lo stesso adesso racconta sul web. Ma non è questo il punto. Mentre è da registrare che i periti hanno concluso - ed il Giudice ne ha preso pienamente atto rigettando anche una istanza di nullità della Consulenza Tecnica Unica (CTU) successivamente presentata - che il comportamento della Asl è stato corretto in ogni suo passaggio e che non sono stati commessi errori, ne in fase diagnostica, ne in quella terapeutica.

Contemporaneamente i periti evidenziano che, purtroppo, la presenza di un melanoma con quelle caratteristiche, in una percentuale elevatissima di casi sfocia inesorabilmente in neoplasie e metastasi.

Questi sono i fatti. Adesso, e se ne fa cenno nella testimonianza postata su Internet, nonostante il parere dei periti del Tribunale, il signor Francesco ha deciso di citare in giudizio la Asl.

A questo riguardo, nella consapevolezza che l’accertamnento tecnico già compiuto non potrà che trovare conferma in una nuova ed eventuale consulenza tecnica che dovesse essere disposta dal Tribunale, l’Azienda sanitaria ribadisce piena fiducia nell’operato dei giudici.

Non è questa la sede in cui la Asl intende confutare i fatti specifici. Di certo anche in questo caso la Asl manterrà un ruolo di terzietà, facendo della trasparenza uno dei principi dei propri comportamenti, collegati sia alla tutela della salute dei cittadini (in primo luogo quella del signor Francesco), sia al controllo sull’operato dei suoi professionisti, e non di meno alla tutela della loro professionalità.

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0