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Discernere il grano dal loglio...

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Discernere il grano dal loglio...

 

Facciamo il punto: il web è inondato di commenti (leggibili qui) , alcuni dei quali contenenti gravi attacchi alla onorabilità dei nostri giudici.

Cerchiamo dunque di scremare ciò che è dimostrato e vero, da ciò che è frutto di calunnia.

Poiché il tentativo di fare processi mediatici in piazza, non ci appartiene, noi vogliamo attenerci ai fatti, alcuni dei quali sono stati accertati, altri invece appartengono al mondo della fantasia, della calunnia e del pettegolezzo.

Facciamo alcune precisazioni: i commenti di cui si sta parlando, provengono da account posti fuori dal territorio nazionale. Abbiamo accertato rapidamente questa cosa e se per quanto ci riguarda abbiamo pochi dubbi sulla loro provenienza, ciò non toglie che questa è l’unica cosa certa in merito agli stessi. Qualunque altra supposizione è solo frutto di fantasia.

Riguardo al loro contenuto, possiamo smentire in modo categorico che vi sia mai stato il sequestro di 500.000 euro. Questa somma non è mai stata trovata, né ci risulta essere mai stata nella disponibilità di alcuna persona oggetto della presente indagine. Unica cifra acclarata è il prestito di euro 50.000 chiesto ed ottenuto in modo a dir poco rocambolesco. Ma questa è un'altra storia. Il passaggio di traverso, della vicenda Eutelia, è invece apparentemente solo legato ad aspetti meramente temporali. Nulla sappiamo di una società denominata Agorà, che al momento nemmeno ci risulta sfiorata dalla indagine. 

Il passaggio delle indagini alla procura di Genova, è stato reso noto ufficialmente solo oggi, peraltro dalle pagine del nostro quotidiano. Gli anonimi commentatori avevano invece conoscenza del fatto già dal giorno 14.

Sempre attraverso i post, ci viene spiegato che è stato sequestrato un computer nella disponibilità dell’indagato. Notizia vera, ma di cui nessuno ha mai dato alcuna comunicazione. Abbiamo controllato tutti gli articoli pubblicati in questi due giorni, e nessuno ne ha mai fatto menzione.

Nessuno è a conoscenza del contenuto degli hard disk, meno che meno il sottoscritto, mentre chi commenta lascia intendere di saperla lunga. A questo punto possiamo pure porci il quesito su chi sta facendo filtrare le notizie e come il nostro esterofilo commentatore ne sia venuto a conoscenza

Ma la cosa per il momento rimane un mistero.

Di fatto la tecnica è notoria, collaudata e scontata. Accanto a notizie vere, si infilano informazioni farlocche, magari calunniose, ma difficili da smontare quando affidate ai sussurri e alle grida del popolo. La Procura ha mantenuto il più stretto riserbo sulle indagini in corso fino ad ora e la stampa correttamente ha dato seguito a questa volontà, necessaria quando si tocca la vita di persone ed istituzioni che rischierebbero di venirne travolte.

Il tentativo di coinvolgere il Procuratore Scipio (e i suoi collaboratori), uomo di grande spessore morale e sulla cui integrità sarei pronto a fare il Muzio Scevola se mi sbagliassi, fa parte della tecnica collaudata del fango del ventilatore, tecnica che nel mondo della informazione on line, garantisce il ritorno mediatico desiderato alla bisogna. 

Ai lettori di Informarezzo, la maturità per discernere il grano dal loglio...

 

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