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Gli scout dell'Orciolaia ricordano Don Alessandro Barbagli

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Gli scout dell'Orciolaia ricordano Don Alessandro Barbagli

A 10 anni dalla morte, negli scout aretini rimangono indelebili il ricordo e l'esempio di Don Sandro - Domenica 27 Maggio, all'Orciolaia, dopo la Messa, verrà proiettato un filmato che ne ricorda la figura


AREZZO – Difficile trovare ad Arezzo uomini che abbiano amato lo scoutismo e lo abbiano fatto crescere quanto Don Alessandro Barbagli. Sono ormai passati 10 anni da quando Don Sandro, come era chiamato e conosciuto da tutti, se ne è andato: era la notte del 24 Maggio 2002 e la mattina dopo, appena la notizia si era diffusa, migliaia di aretini hanno condiviso la stessa tristezza e le stesse sensazioni di vuoto e di perdita, tanto che, a distanza di anni, la sua presenza è ancora forte nei cuori degli scout e di chi lo ha conosciuto.

Don Sandro conobbe il movimento scout per merito di Don Onorio Barbagli e di Mario Repetti, due figure storiche dello scoutismo aretino, che avevano costituito all'interno del seminario un gruppo a cui facevano vivere il metodo e le esperienze scout. Tra Don Sandro e questo movimento fu amore a prima vista: lo scautismo gli entrò nelle vene e non lo abbandonò mai. Nel 1971, appena consacrato sacerdote, si avvicinò immediatamente all'Arezzo 1, gruppo con sede a San Domenico che avrebbe poi accompagnato per anni come Assistente Ecclesiastico.

Tra le opere portate avanti con questo gruppo, una delle più grandi rimane la ricostruzione di Santa Maria del Bagno a Salutio, un santuario che Don Sandro e l'Arezzo 1 presero quando ancora era un rudere: insieme ai suoi scout, vi lavorò giorno e notte, fu muratore, restauratore, operaio e manager di un'operazione di ricostruzione che ha arricchito il territorio aretino di una base scout di cui ora ogni gruppo può godere. Un altro evento che ha rafforzato in lui la convinzione scout è stata la route nazionale per capi del 1979, un'esperienza che lo ha arricchito e formato, fornendogli l'entusiasmo, la passione e lo spirito di servizio per poter svolgere al meglio i futuri incarichi di Assistente di zona e regionale.

Nel corso degli anni ha avvicinato centinaia di bambini, ragazzi e capi allo scoutismo, li ha accompagnati nel loro cammino di crescita con il proprio sorriso e le proprie parole, ha aiutato e supportato la nascita di nuovi gruppi ("Aveva la malattia del fondatore: aveva talmente tanto entusiasmo che era difficile da frenare", ricorda Amedeo Bigazzi, uno dei suoi capi), ha formato il primo Comitato Genitori, ha sostenuto l'attività del Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani): con Don Sandro lo scoutismo aretino ha vissuto il proprio periodo d'oro. Oltre all'Arezzo 1, ad essere indelebilmente legato al nome di Don Sandro è anche l'Arezzo 5, un gruppo di cui il sacerdote ha prima sostenuto la nascita e che poi ha portato con sé nella parrocchia dell'Orciolaia.

Per celebrarne il ricordo, il primo appuntamento sarà Domenica 27 Maggio con la Santa Messa in suo suffragio alle 11.30 all'Orciolaia, una celebrazione che sarà arricchita da alcune testimonianze di chi lo ha conosciuto e che, al termine, vedrà la proiezione di una raccolta di foto che racconteranno il Don Sandro scout. Oltre che in memoria del sacerdote, la Messa sarà in suffragio anche di tutti gli scout defunti.

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