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Caro Ammirati ti scrivo...

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Caro Ammirati ti scrivo...

Sollecitato dai lettori, ho evidenziato questo commento indirizzato all'Avv. Ammirati. E' evidente che si parla a nuora perchè suocera intenda...

 

 

Caro Avv. Ammirati,

parte della responsabilità di quanto stà accadendo all'interno del Comune di Arezzo in materia di personale, è anche e soprattutto da attribuirsi ai precedenti governi cittadini (compreso il vostro ). Personalmente condivido il principio di massima secondo il quale la produttività vada distribuita secondo Merito, ma riflettendo sulle nomine delle partecipate, sui concorsi per dirigenti e sulle recenti selezioni per le P.O. , nonchè sulle persone inserite dai partiti nelle liste elettorali , temo che il tanto vituperato e sbandierato traguardo del MERITO sia alquanto lontano.

A mio parere, il problema principale è rappresentato dalle speranze che molti  dipendenti del comune riponevano nella giunta Fanfani e che, puntualmente, sono state disattese in entrambi i mandati. Le tanto pubblicizzate Performance, non sono altro che un simpatico giochino creato ad-hoc per giustificare la presenza di "taluni figuri" all'interno dell' amministrazione che, altrimenti, non saprebbero come trascorrere il proprio tempo. Quelle stesse Performance, tanto care all'assessore Magi, servono soltanto a creare disuguaglianze, frizioni e ingiustizie; infatti, mentre i "taluni figuri" di cui sopra si avvalgono di meccanismi clientelari al fine di ottenere i punteggi più alti ( in barba alla MERITOCRAZIA ), tutti i dipendenti privi di tessere politiche e/o santi in paradiso oppure malvisti da qualche dirigente devono subire passivamente un taglio consistente di parte del loro stipendio e, guardacaso, si tratta sempre di coloro che percepiscono tra i 1100 euro ed i 1300 euro mensili. 

Nel frattempo, il Comune continua allegramente a ricorrere a costosissime consulenze esterne per decine di migliaia di euro, con il solo scopo di mettere una toppa alla incompetenza e/o inefficienza dei "taluni figuri", e soprattutto continua ad erogare  somme da capogiro ai propri dirigenti ; a tal proposito, tengo a ricordare che il rapporto tra lo stipendio di un semplice dipendente e di un dirigente è di 4 a 1 nella migliore delle ipotesi,  salendo addirittura a 5 a 1 o 6 a 1 nel caso di figure "verticistiche". Ciò vuol dire che, se un semplice dipendente percepisce uno stipendio netto di 20000 euro annui, un dirigente ne percepisce rispettivamente 80000 , 100000 o 120000. Purtroppo però, secondo l'attuale Giunta, il problema principale sembra essere legato esclusivamente al salario accessorio dei dipendenti più poveri; devo peraltro ammettere che, visto il modo con cui è stata distribuita la delega al personale, la cosa non mi stupisce più di tanto.

Così come è chiaro che non è più possibile erogare la produttività a pioggia a tutti i dipendenti, è altrettanto chiaro che non è nemmeno più possibile continuare a tollerare che vengano spesi 130000 euro annui per il segretario generale, 112000 per direttore generale e via via discorrendo fino ai 85000 euro del dirigenti più "povero" ed arrivando alla cifra record di quasi 1 MILIONE DUECENTOMILA EURO ANNUI !!! Se a ciò aggiungiamo i soldi percepiti dalle posizioni organizzative e le tanto molteplici quanto inutili ( oltrechè INGIUSTIFICABILI ) indennità di vicariato, otteniamo una consistente somma di denaro PUBBLICO  che potrebbe essere utilizzata per coprire le famigerate 9 assunzioni di altrettante maestre che tanti grattacapi ha sollevato nella attuale maggioranza. E, mentre anche l'opposizione dorme sonni tranquilli, le tasche dei dipendenti comunali che lavorano onestamente e con impegno quotidiano diventano sempre più vuote. 

Con l'augurio che l'attuale Sindaco riesca a portare a termine il mandato, possibilmente in "compagnia" del valido assessore Dringoli, vorrei porre un invito ai nostri amministratori: in un momento di così grande difficoltà, è necessario che vengano abbandonate tutte le forme di clientelismo e di appartenenza politica nella scelta del personale, è indispensabile privilegiare la  formazione del personale interno a scapito del ricorso a  consulenze esterne, e soprattutto è necessaria una decisa azione di "moral suasion" che possa mettere fine alle ormai insostenibili richieste economiche di una classe dirigente sempre più ingorda e tutt'altro che MERITEVOLE .

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