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Ei fu, siccome immobile, seduto sul pitale, stando ad aspettare il voto sul finale…

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Ei fu, siccome immobile, seduto sul pitale, stando ad aspettare il voto sul finale…

Ormai è deciso: acquistati 33 pitali per le sedute del consiglio comunale.

 

Sulla "linea del pitale della nonna", si sta muovendo questa amministrazione: la parola d'ordine della nuova strategia, è cercare il riciclo di tutti i vecchi tromboni. Ma l’ultima soluzione (nel senso che dopo questa non ce n'è più), pare anche la soluzione finale: una vera e propria linea del Piave per tenere la barra dritta dopo lo scontro epico sul riciclo dei rifiuti. La linea del Pitale!

Certo immaginare la distribuzione dei pitali fa un po’ sorridere, ma ci sono precedenti illustri, che rendono l’uso collettivo di questo strumento addirittura una valore aggiunto alla storia patria.

Si comincia a riparlarne in epoca moderna, con LA STANZA DEI TRENTATRE PITALI (ovvero: dove vive la nostra storia) è un brano tratto dal libro "Frammenti di un discorso politico " di Raul Mordenti. E' la storia, dal punto di vista del movimento studentesco, in forma organica, di ciò che è accaduto dopo il ’68.

Ma molto prima della stanza dei 33 pitali, questo antico strumento è stato portato alla gloria dal Barone (coincidenza?) Guido Keller von Kellerer (1892-1929), asso della nascente aeronautica militare italiana, eroe pluridecorato durante la grande guerra.

Il giovane insofferente di ogni conformismo e compromesso, visse gagliardamente ogni momento della sua vita breve ma intensa. Patriota e irredentista, sensibile alle suggestioni delle più dinamiche avanguardie del Novecento, e in particolare del futurismo, fu uno fra i protagonisti dell'impresa fiumana al fianco di Gabriele D'Annunzio e raggiunse fama internazionale quando, per protestare contro il trattato di Rapallo che precludeva l'annessione della città adriatica all'Italia, scagliò dal suo aereo il proprio pitale in ferro smaltato contro Montecitorio,  dopo un'avventurosa trasvolata sulla capitale. Al manico era legato un mazzo di rape e di carote, con un nastro rosso e la scritta: “Guido Keller, alla azione nello splendore”.

A Fiume Keller visse la stagione più intensa della sua vita. D'Annunzio voleva nominarlo suo segretario particolare, ma il giovane rifiutò. Per lui venne così creato un ruolo tutto dannunziano: segretario d'azione e capo dell'Ufficio colpi di mano…

Oggi il pitale trova nuovo vigore dopo che il suo uso è stato pressoché dimenticato. Per i prossimi 4 anni, questo strumento sarà essenziale alla guida politica del territorio aretino.

E forse un giorno anche noi potremo ricordare la nostra “stanza dei 33 pitali”… 

 

p.s. per verità storica il titolo originale era "la stanza dei 72 pitali", ma l'austerity mi ha autorizzato a sensibili tagli... 

 

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