Prima Pagina | L'opinione | Moriremo democristiani

Moriremo democristiani

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Moriremo democristiani

 

 

 

 

Giornata passata a cercare di ricucire, ma le posizioni sembrano essersi invece sempre più irrigidite. Siamo giunti al punto in cui la corda troppo tesa pare abbia ormai ceduto. I problemi sono sempre quelli, con l’inceneritore in testa.

Idv, Sel e Sinistra annunciano il voto contrario al bilancio in consiglio comunale e quindi l'automatica uscita dei rispettivi assessori, Michele Colangelo, Lisa Sacchini e Franco Dringoli.

Il vero problema di questa coalizione, risiede probabilmente nella poca volontà di perseguire una vera comunione di intenti. Ma anche in una certa supponenza nel trattare con gli alleati di scarso peso elettorale, senza i quali però, non ci sarebbe mai stata una vittoria al primo turno. E i ballottaggi si sa.. son galeotti!

I pericoli di un PD troppo forte, in grado se messo alle strette di reggere il consiglio comunale anche da solo, erano stati palesati già da questo sito subito dopo le elezioni di Maggio. Il rischio di sentirsi troppo forti avrebbe messo facilmente in crisi una troppo fragile alleanza. Tanto tuonò che piovve. E gli alleati, stanchi di essere considerati i parenti poveri da accontentare con uno spicciolo quando bussano alla porta, quella porta hanno deciso di sbatterla fragorosamente. Anche perché quel fragore, è l’unico che è rimasto loro per farsi sentire.  I grandi problemi di questa maggioranza, sono stati anche problemi di comunicazione, di reciproca comprensione, di collaborazione sincera e fuor di retorica sui problemi veri.

L’eccesso di pragmatica mette in difficoltà la politica. E di fatto i problemi di oggi, sono essenzialmente di natura politica. Sullo sfondo di questa crisi, appare evidente anche una certa inadeguatezza di chi dovrebbe fare politica per sua stessa natura, a cominciare dagli stessi partiti che hanno creato questa alleanza, che hanno visto sviluppare i problemi senza riuscire a fare nulla per governarli. L’intervento del livello regionale, previsto in queste ore, è la palese dimostrazione che si è dovuti ricorrere a chi sostanzialmente e concretamente detiene le leve del potere, per cercare un salvataggio in extremis.

Anche ammesso che sia possibile qualche alchimia dell’ultimo minuto, attraverso qualche minimo travaso di consenso e se è vero che anche un solo consigliere spostato da un lato all’altro del parlamentino comunale, diventa molto significativo ai fini della tenuta della maggioranza, essere assediati da ogni lato non è propriamente semplice per  amministrare una città e l’opposizione da sinistra è sempre stata tutt’altro che formale.

Come scrive puntutamente La Nazione di oggi: “A questo punto la direzione più probabile resta quella di un monocolore Dc”. Appunto: moriremo democristiani ! 

p.s. pare che quello sulla Nazione sia stato un refuso: peccato. Era perfetto! 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0