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Sosta selvaggia e fenomeni sociali

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Sosta selvaggia e fenomeni sociali

La Nazione pubblica la lettera di un cittadino scandalizzato per i parcheggi selvaggi in via Laschi.

 

Per quale motivo i cittadini, continuano a lasciare l’auto in via Laschi?  In un sito molto più lontano dalla propria destinazione, in un luogo polveroso, su un fondo sterrato e per di più soggetto alle sanzioni pecuniarie, mentre avrebbero a disposizione un parcheggio gratuito, ultra sorvegliato e direttamente collegato alla propria destinazione?

Invece che stare a fare filippiche sull’inciviltà degli automobilisti, forse sarebbe il momento di porsi qualche domanda. Potrebbe trattarsi di disinformazione sul fatto che il parcheggio sia già stato inaugurato? Poco credibile. Forse si tratta di contestazione sulla costruzione del manufatto?  Sul park Mecenate questo tipo di ribellione si è avvertita: “Piuttosto che mettere la macchina li dentro, la lascio…” ma sul multipiano dell’ospedale è improbabile. Forse si tratta di abitudini dure a morire? Chi fa la stessa cosa per molto tempo, tende a ripeterla indefinitamente, fino a che non si interrompono i meccanismi che generano gli automatismi mentali.  Può essere.

Chi scrive alla Nazione invoca sanzioni. Giusta richiesta. Facilmente esaudibile soprattutto per le casse del comune. Ma non si risolvono i problemi con una semina di foglietti rosa. Al massimo si arginano.  

La verità è che dichiararsi esperti di mobilità urbana oggi non basta, poichè l'uso del mezzo di trasporto sfugge alla possibilità di essere studiato, è imprevedibile e segue logiche inafferrabili per chi non è esperto di fenomeni sociali. Come scrivemmo parlando del Mecenate, per insegnare il latino a Pierino non basta conoscere il latino, bisogna conoscere anche Pierino.

Prima di parlare di mobilità urbana e soprattutto prima di affrontare opere che influiscono sulla stessa, si rende necessario diventare esperti dei processi di cambiamento nella scelta del mezzo di trasporto, ovvero conoscere e comprendere quali sono i processi psicologici che sottendono l'uso di un mezzo, avere gli strumenti concettuali per agire efficacemente ed efficientemente per la riduzione dell'uso delle auto private e per lo studio delle abitudini nell’uso delle stesse. Ottenere tale competenza vuol dire affrontare un impegnativo percorso di formazione sulla psicologia dei processi che regolano l’uso collettivo delle auto e regolano i flussi del traffico.

Oppure mandiamo i vigili a fare le multe… 

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