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Via Guadagnoli ore 1,30: ragazzo col cranio rotto a forza di botte.

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Via Guadagnoli ore 1,30: ragazzo col cranio rotto a forza di botte.

 

La centrale 118 è stata chiamata questa notte intorno alle 1 e mezza, da alcuni abitanti di via Guadagnoli che chiedevano di soccorrere delle persone che si stavano picchiando. Sul posto è accorsa l’ambulanza con i volontari  della croce bianca (che si trova a 200 metri di distanza) ed hanno trovato un giovane a terra con la testa insanguinata e privo di coscienza. Sul posto è accorsa anche l’ambulanza con il medico. Giunti subito anche i carabinieri. Impossibile per ora sapere cosa sia successo questa notte. Ciò che sappiamo è che un ragazzo di 28 anni, M.B., residente a Subbiano, è ricoverato in condizioni disperate all'ospedale dell Scotte di Siena. Il giovane è stato trasferito a Siena, in piena notte.

Nella colluttazione ha riportato la frattura del cranio, probabilmente a causa di colpi presi con una sbarra di ferro. I primi a soccorrerlo sono stati proprio alcuni residenti, richiamati dalle urla. Ferita anche la fidanzata, ricoverata comunque in ospedale dove sarebbe piantonata.  Alle 1,45 è giunta in centrale un’altra chiamata da via Trasimeno. Qui un giovane segnalava che un suo amico si era infortunato alla testa cadendo.  Mentre veniva inviata una ambulanza, vista la prossimità di tempo e di luogo con il primo intervento, venivano nuovamente avvisati anche i carabinieri. Il giovane di via Trasimeno, pur cosciente, aveva trauma cranico, trauma facciale e traumi ad un braccio e ad una gamba.  35 anni di origine magrebina, è stato ricverato in codice giallo. 

La situazione delle indagini tuttavia è in rapido sviluppo. Il secondo ferito infatti, il magrebino ritrovato in via Trasimeno, ha dichiarato di essere caduto battendo la testa. Ma tutto lascia pensare che invece le ferite siano la conseguenza della rissa. I carabinieri per intanto infatti lo hanno arrestato e appena dimesso trasferito a Sollicciano. Per ora l'accusa è di tentato omicidio, ma il reato potrebbe aggravarsi in relazione all'evoluzione della situazione medica del ferito all'ospedale di Siena. A coordinare le indagini è il Pm di turno Marco Dioni.

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