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“Stop al raddoppio dell’inceneritore”

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“Stop al raddoppio dell’inceneritore”

Dichiarazione di Lucio Bianchi e Daniele Farsetti, consiglieri comunali MoVimento 5 stelle

Il Movimento 5 stelle si oppone fermamente al raddoppio dell’inceneritore di S. Zeno, chiede che vengano coinvolti i cittadini e che si mettano in pratica tutte le nuove tecnologie, in merito al recupero dei rifiuti, in modo da spengere anche l’impianto esistente.
Il nuovo impianto di incenerimento sarà un’opera da 115 milioni di euro, nel suo complesso, un affare sul quale si muovono già oggi molteplici interessi. La scarsissima raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani, un misero 33,61%, fanalino di coda in Toscana appena sopra Grosseto, che il Comune di Arezzo riesce a raccogliere è un chiaro segnale di miopia politica e incapacità progettuale della giunta Fanfani.
Grazie a questo non governo del fenomeno, oltre a tutti i danni ambientali e sanitari, nel 2013 gli aretini avranno un aumento, in aggiunta a quanto già stanno pagando, della eco tassa per non essere riusciti a portare al 65%, come impone la legge, la raccolta differenziata.
In giunta comunale si sta recitando uno stucchevole ruolo delle parti in cui ognuno tenta di salvare il suo orticello. Il PD aretino difendendo le decisioni prese in sede regionale alle quali non ha la forza o la volontà di opporsi. La sinistra radicale rivendicando la messa in pratica della VIS sull’area di S. Zeno, finanziata dal progetto chiamato LIFE+ grazie a 2 milioni di euro provenienti dai fondi europei, ma che a suo tempo avallò la scelta di costruire un nuovo impianto.
Nessuno però, a eccezione del MoVimento 5 stelle, ha il coraggio di dire basta a questa folle corsa verso lo sperpero economico e il disastro sanitario. Eppure le alternative ci sarebbero, come più volte da noi sostenuto. Raccolta “porta a porta” spinta, centri di riciclo che recuperino i materiali e rivendita degli stessi porterebbero innumerevoli vantaggi sia ambientali che economici. Mercoledì prossimo, in Consiglio Comunale, presenteremo un atto d’indirizzo su questi temi, ci conteremo e sarà chiaro chi sta dalla parte dei cittadini e chi da quello dell’interesse finanziario
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