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Claudio Valdambrini dice la sua

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Claudio Valdambrini dice la sua

Leggo sul Nuovo Corriere di questa mattina, nell'articolo dal titolo: “Stanghini incontra il Pd, pace fatta”, che “Pdl e Udc non vogliono esporsi e giocano alla larghe intese scommettendo su una figura politica come quella di Claudio Valdambrini”.

Che il centro-sinistra si ricompatti e che quindi la competizione elettorale possa dare spazio e voce a tutte le anime di Monte San Savino non può che essere un fatto positivo. Vorrei però sottolineare che la mia candidatura è una scelta fatta proprio per abbracciare tutte le componenti moderate, perché quella è la mia provenienza, da destra a sinistra: nessuno quindi sta “giocando”. Fare il sindaco di una città dal grande potenziale come Monte San Savino non ha proprio niente di ludico e da parte della coalizione che mi appoggia non ci sono personalismi o strategie legate a un vecchio modo di fare politica.

Logiche da cui, forse, la sinistra dei partiti ancora non riesce a staccarsi visto che l'alleanza da loro proposta mette insieme rappresentati che vanno dall'estrema al centro sinistra, passando per l'Arci, realtà le cui posizioni sono spesso molto distanti tra loro.

Infine, ringrazio Matteo Aguzzi per avermi definito una “brava persona”, termine che per me significa essere onesto, coerente e concreto. Mi preme comunque ricordare al coordinatore della lista civica Monte San Savino Libero che durante i miei cinquantacinque anni di vita sono stato ben radicato e inserito all'interno del tessuto sociale, produttivo ed economico savinese, come dimostrano la mia storia personale e la mia carriera. Non vedo, quindi, sulla base di cosa mi si possa tacciare di essere stato calato in una realtà che non mi appartiene.

 

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