Prima Pagina | Territori | Castiglioni, anno zero

Castiglioni, anno zero

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Castiglioni, anno zero

Vorrei dire due parole sulla situazione politica castiglionese, a pochi giorni dall’apertura della campagna elettorale.

 

 

 

 

 

Ovviamente, il mio non è un giudizio super partes, perché se non ho nulla contro alcuna forza politica, la discriminante che ho ben presente è l’assoluta contrarietà alla riconversione dell’ex zuccherificio in una inutile (ai fini dell’occupazione), costosa (per i contribuenti), dannosa (per gli abitanti), devastante (per l’agricoltura ed il paesaggio della Valdichiana) centrale a biomasse.

Dunque, al momento pare che si stia formando una lista civica trasversale che da Area Democratica (una bella fetta di PD) alla Lista Cittadini in Comune (che ha in sé elementi che vanno dal PD al PDL), passando per SEL, IDV, UDC e PSI raggruppa tutti quegli elementi che da anni o da mesi si sono detti contrari all’idea “brandiana” di una centrale a biomasse. Infatti, se tanti dei componenti la Lista Cittadini in Comune, fanno anche parte del Comitato Tutela Valdichiana e pertanto si oppongono alla centrale da anni, dopo le elezioni del maggio 2011, molti esponenti del PD, hanno iniziato un percorso critico, verso la dirigenza locale del partito e gli amministratori degli ultimi anni, arrivando ad un doloroso strappo ed ad una convinta opposizione alla centrale. In questa lista ci sono elementi di diverse sensibilità, uniti da alcuni punti programmatici e dalla “buona volontà” di fare qualcosa di utile per il proprio paese.

La rimanente parte del PD, che nei primi giorni di gennaio aveva eletto il nuovo coordinatore comunale, ha subìto una specie di divisione interna intorno al 20 febbraio, quando l’ex vicesindaco Edoardo Lucci, ha fatto sapere di aver fondato il gruppo “Moderati verso il PD”. Nel comunicato diffuso a giornali e tv, questo gruppo rivendicava un’antica opposizione al progetto di centrale, sottolineando il suo NO alla riconversione della ex-Sadam, ritenendolo "un progetto che ha il solo merito di dividere la nostra gente". Una vera conversione, quindi. Lo scorso lunedi, sono state presentate le firme per partecipare alle primarie del partito e abbiamo saputo che i candidati in lizza erano due: il coordinatore Antonio Aurilio e Sergio Fabianelli per i Moderati verso il PD. Poi il primo colpo di scena, con Aurilio che ritira la sua candidatura e il comitato che supporta Fabianelli, impegnato nell’aggiustare il tiro: non più un NO deciso alla centrale, ma “NO alla sola ipotesi della centrale a biomassa”, che tradotto dal politichese starebbe a significare “se fanno anche il campo da golf vicino a casa nostra ed un villaggio, accettiamo anche la centrale”; inoltre, il comitato pro Fabianelli dice anche “NO all'ipotesi che essa possa essere realizzata nella zona La Nave-Manciano”, che fa nascere il dubbio che se invece venisse costruita a Brolio o in Val di Chio, si potesse fare. Ma del resto, l’inizio del comunicato chiariva che il comitato aveva fatto “riunioni di caseggiato” e quindi evidentemente, i temi trattati non erano quelli comunali, ma di condominio. Comunque, chi non vuole la centrale a prescindere, sappia che da questa parte non c’è trippa per gatti.

Siamo in attesa del secondo colpo di scena, che se abbiamo imparato a conoscere il ben noto prestigiatore, arriverà i prossimi giorni, così come è accaduto regolarmente l’anno passato.

L’area PDL è alquanto indecifrabile fino ad oggi. Martedi è uscito un comunicato un po’ strano, che da una parte invita “gli uomini di buona volontà” a ritrovarsi per governare Castiglioni, dall’altra racconta di un partito con candidature vincenti, quasi che non partisse dal 25% dello scorso anno. Poi un messaggio in codice al PD: “Noi chiediamo a chi è stato direttamente e personalmente alla guida dell'Amministrazione di fare un passo indietro con  dignità e con serenità e di permettere un percorso di chiarezza e trasparenza; al tempo stesso invitiamo tutti coloro che hanno a cuore soltanto il rilancio di Castiglioni, e l'interesse generale, a siglare con noi un Nuovo Patto per il bene esclusivo del Paese”. Mi sembra tanto un tentativo di inciucio che suona così: “Carissimi Brandi, Lucci & C, nascondetevi il tempo necessario per poter siglare un patto di non aggressione, onde poter vincere le elezioni e arrivare a costruire l’agognata centrale a biomasse”. Anche perché con le attuali finanze castiglionesi, c’è poc’altro da mettere in un programma ...

A questo “appello”, che in teoria sarebbe inutile - perché già gli “uomini di buona volontà” si sono mossi e se elementi del PDL, contrari alla centrale volessero aggregarsi, credo che sarebbe possibile – per adesso ha risposto Mario Agnelli, che se non erro appartiene allo stesso PDL. Mentre da Cortona, Luciano Meoni, ex PDL, invita gli amici castiglionesi a fare di testa propria e non seguire le direttive che arrivano da Arezzo o da Roma, che fino ad oggi sono sempre state utilissime per far vincere gli avversari. A meno che non sia proprio questo il vero obiettivo di qualcuno …

Insomma, un po’ di chiarezza su che cosa si vuole fare, non farebbe male.

In questa confusione, sento sempre più amici di Castiglioni che fanno propositi vacanzieri per il 6/7 maggio. Sarebbe il peggior modo di reagire a problemi veri: delegare la scelta dei prossimi amministratori agli altri.

Santino Gallorini

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0