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“Inceneritore: non si ‘brucia’ il programma votato dai cittadini”

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“Inceneritore: non si ‘brucia’ il programma votato dai cittadini”

Dichiarazione del consigliere comunale Marco Tulli (SEL)

Sulla questione inceneritore mi preme sottolineare come non ci sia stata alcuna spaccatura in maggioranza, ma solo chi ha votato in linea - e chi no - a quanto scritto nel programma di coalizione, quello presentato ai cittadini neanche un anno fa e sul quale gli stessi ci hanno giudicato legittimati a governare. C’è chi evidentemente dopo pochi mesi ritiene quel programma suscettibile di deroghe a nostro giudizio inaccettabili. Ritengo perciò giusto, a questo punto, riportarne le parole esatte, così ciascun assessore, rileggendole, potrà farsi un esame di coscienza e rendersi conto se ha mantenuto fede alla parola data dinanzi agli elettori o meno:
“per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti, dovranno essere intraprese e favorite con decisione tutte le pratiche virtuose finalizzate alla riduzione complessiva dei rifiuti (dagli imballaggi a rischio, al riutilizzo). Si cercherà di attuare nel territorio comunale, frazioni incluse, la raccolta differenziata spinta (cosiddetto “porta a porta”) per arrivare, entro il 2012, così come le normative attuali prevedono e comunque entro i 5 anni di mandato amministrativo, al 65% con politiche d’incentivazione tramite la riduzione della tariffa. La rimanente parte dei rifiuti potrà essere avviata all’impianto di San Zeno il cui potenziamento, previsto dalla gara già bandita dall’Ato sud, sarà comunque condizionato dagli esiti di carattere sanitario e ambientale della Valutazione di impatto sanitario in itinere, da implementare con le indicazioni della delibera della Giunta comunale anche con la nomina di un esperto di fiducia dei cittadini tenendo conto della migliore tecnologia possibile in termini ambientali”.
Non si può prescindere quindi, in merito a ogni decisione da prendere sull’inceneritore, da una valutazione ambientale e sanitaria che deve durare, da progetto Life+, il tempo 39 mesi. Punto e stop, chiunque sia il soggetto gestore unico dei rifiuti nella Toscana meridionale, esso deve sottostare a queste clausole di salvaguardia.
A questo punto viene da chiedersi se è stata casuale l’uscita di alcuni giorni fa di Stefano Pasquini, avvocato di Aisa, ma anche consulente legale del Comune, che fece le sue considerazioni sull’inefficienza congenita del pubblico e sulle magnifiche doti del privato in merito ai rifiuti e all’acqua, in barba al referendum votato da milioni di cittadini. Era un modo per preparare il terreno a questo affondo? Era un accendere le micce… dell’inceneritore prossimo venturo?

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