Prima Pagina | Eventi e spettacoli | Omaggio a Lucio Dalla. Da Arezzo, grazie comunque

Omaggio a Lucio Dalla. Da Arezzo, grazie comunque

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Omaggio a Lucio Dalla. Da Arezzo, grazie comunque


A due settimane dalla scomparsa di un artista così unico, vogliamo ricordare con tutto l’affetto e la riconoscenza possibili,  quel piccolo grande uomo che per cinquant’anni (e per tanti altri ancora lo farà) ha accompagnato la vita di tanti, in Italia e nel mondo. Ci ha fatto pensare, riflettere, sorridere, commuovere. Ci ha fatto sentire parte delle sue canzoni, al punto che a volte ascoltandole, abbiamo avuto la sensazione che stesse  parlando di noi.  Le cose belle e meno belle della vita, l’inizio o la fine di un amore, l’amicizia, la politica, la libertà, la democrazia, il rispetto per le persone e per le idee. Tutto questo e l’immensa tenerezza a volte nominata e comunque rappresentata nei suoi pezzi, per chi come noi lo ha amato e lo amerà sempre, costituiscono una grande eredità da custodire. Contrariamente a chi a volte, anche nel mondo della musica, non ha una strada da seguire ma vorrebbe indicarla agli altri, Lucio ne ha seguite molte, fino all’ultimo, con la curiosità di un bambino, con la leggerezza della sua presenza mai ingombrante, senza la pretesa di essere seguito. La sua profondità come quella del mare che ha cantato e amato, non gli ha mai impedito di rimanere una persona normale, amabile, gentile e generosa. E a proposito di generosità, se non fosse andata come sappiamo, ne avrebbe avuta tanta anche per Arezzo. L’amichevole colloquio che abbiamo avuto con l’assessore Pasquale Macrì, ci ha svelato cosa si stava perfezionando per la prossima estate aretina. Lucio, in qualità di direttore artistico, avrebbe creato un festival che non si sarebbe esaurito con l’edizione 2012. Avrebbe portato nella nostra città, i suoi amici: cantanti, attori, pittori, poeti, che si sarebbero esibiti in vari luoghi di Arezzo. Aveva deciso di spostare l’evento a settembre, per non sovrapporlo ad Arezzo Wave ipotizzato per luglio. Pasquale Macrì gli aveva fatto presente le difficoltà economiche del Comune e che, tranne un impegno come quello (minimo e indiretto) previsto per il  rientrante festival aretino, altro non poteva promettere. La soluzione l’aveva trovata Lucio stesso: si sarebbe fatto carico personalmente di costi che l’Amministrazione non poteva sostenere. Con il nostro assessore si erano conosciuti anni fa, e complice l’assoluta sintonia, sui temi dell’arte e della cultura in generale, l’amicizia e la stima reciproca si sono consolidate nel tempo. Il 2 marzo scorso, Macrì e il manager di Lucio, avevano un appuntamento, per continuare a definire gli aspetti dell’evento, ma il giorno prima si erano conclusi i “viaggi organizzati” del piccolo grande uomo, al quale l’assessore vorrebbe dedicare una cosa particolare: ha chiesto al compositore aretino Lorenzo Donati di trasformare una canzone di Lucio Dalla in forma polifonica. Condividiamo. Nel frattempo continueremo a fruire dell’immenso patrimonio artistico che il nostro folletto ci ha donato. In questi casi sentiamo spesso dire retoricamente la frase “lascia un vuoto incolmabile”. A noi piace invece pensare al “pieno” che ci ha consegnato, al quale nessuno potrà aggiungere altro. Un pieno di emozioni, di riflessioni, di sensazioni, di dubbi, alla ricerca curiosa e  continua dei significati che hanno le cose che ci accadono.  “Cosa sarà” continueremo a chiederci. Grazie Lucio, per quello che hai creato. Grazie per quello che avresti voluto fare nella nostra città. Se avessimo avuto il tempo di farlo ti avremmo detto quello che tu hai scritto per “Caruso”, la tua canzone più conosciuta nel mondo: <<Te voglio bene assaje/ma tanto tanto bene sai/è una catena ormai/che scioglie il sangue dint'e vene sai>>

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0