Prima Pagina | Politica società diritti | Imu, un colpo devastante per l’agricoltura

Imu, un colpo devastante per l’agricoltura

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Imu, un colpo devastante per l’agricoltura

L’Unione di Centro, a fianco degli agricoltori aretini, propone di applicare l'aliquota minima

 

AREZZO – Il comparto agricolo aretino, seppur provato dalla perdurante crisi economica generale, è uno dei pochi settori che ha saputo mantenere una certa stabilità, dimostrando più volte energia e vigore. Nonostante questo, la situazione che attualmente stanno vivendo le aziende agricole locali è tutt’altro che rosea, con i maggiori costi gestionali e, in particolar modo, il “caro gasolio” che hanno fortemente compromesso il settore. In aggiunta, lo stato delle cose potrebbe farsi maggiormente insostenibile sommando i nuovi costi fiscali generati dalla recente imposta sui fabbricati rurali strumentali.

L'Imu (Imposta Municipale Unica) sul mondo dell’agricoltura, posta in questi termini, è assolutamente da rivedere perché stalle e annessi agricoli rappresentano mezzi produttivi che non possono essere ritenuti come un’accumulazione di ricchezza patrimoniale. Come democratici cristiani, i rappresentanti dell'Unione di Centro considerano l’applicazione dell’Imu sui fabbricati rurali ad uso strumentale come un’ulteriore tassa sul lavoro.

In attesa che il Governo tenga conto delle osservazioni mosse dalle associazioni di categoria e dalle varie forze politiche, l'Unione di Centro chiede alla Giunta Comunale di Arezzo di impegnarsi ad attenuare i disagi causati all’intero comparto agricolo aretino da questa nuova tassa. Nel dettaglio, il partito chiede che venga ridotta l’Imu per i fabbricati rurali ad uso strumentale e venga quindi applicata l’aliquota minima prevista dalla legge.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0