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Quel giorno da Scalfaro, al Quirinale

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Quel giorno da Scalfaro, al Quirinale



Era il 16 aprile 1997, quando salimmo al Quirinale. Non era una udienza o un ricevimento pubblico. Era l’incontro  che il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, aveva concesso al Sindaco di Bibbiena, nonché Presidente dell’Accademia Galli Bibiena per la presentazione del progetto di restauro del Teatro Dovizi.
Credo sia una cosa molto rara un ricevimento ad un sindaco da solo. Lo ottenemmo grazie ai buoni uffici del nostro concittadino Giovanni Giovannini, che. Dopo la mia elezione a Sindaco, avevo anche nominato Assessore del Comune di Bibbiena. La nostra delegazione, oltre al sottoscritto, comprendeva ovviamente il dr. Giovanni Giovannini, il capogruppo dell’opposizione, Serena Brami, il M.o. Pier Luigi Pizzi,  cittadino onorario di Bibbiena, gli architetti Gasparon e Fognani, che avevano redatto il progetto di restauro del nostro teatro, il prof. Tian, allora Presidente dell’ETI e nostro concittadino, la dr.ssa Antonella Campacci, addetta stampa e la dr.ssa Mara Giugni responsabile della Cultura.
Oggi, in un clima di delegittimazione delle istituzioni, potrà sembrare una cosa qualsiasi. Ma per noi, lo confesso, e lo ricordo ancora vivamente, fu una grande emozione. Salire quegli scaloni, attraversare quelle sale, incontrarsi con i Capo dello Stato, presentargli il nostro teatro e la nostra cittadina, fu un’emozione ed un onore indimenticabili.
Scalfaro fu attento alle nostre parole, ci parlò del Casentino che conosceva e ci ricordò in particolare della Verna cui era legato e affezionato.
Oggi alla notizia della sua morte ho rivissuto quel giorno,  me lo sono rivisto davanti, con la sua attenzione e anche la sua ironia, e con il suo interessamento ai problemi dei vari territori e delle piccole cittadine come la nostra.
Ci piace ricordarlo così, con in mano le tavole del nostro teatro, con il suo sorriso dolce, da padre di famiglia
Grazie, Presidente Scalfaro, per l’onore che hai fatto alla nostra città, assieme al grazie per la tua strenua difesa della nostra Costituzione.

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