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Nuovi problemi in arrivo nell'aretino?

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Nuovi problemi in arrivo nell'aretino?

Ben tre notizie degli ultimissimi giorni debbono mettere in allarme la provincia di Arezzo: tagli al trasporto pubblico locale, tagli agli ospedali sotto i 120 posti letto, ridotto organico giudiziario.


 

Chi ha già meno non può essere ulteriormente penalizzato!

Il timore che i tagli al chilometraggio (quindi meno corse e meno frequenti), che 3 ospedali provinciali rientrino fra quelli dove ridurre i servizi (senza pronto soccorso?),  che la giustizia  continui ad essere amministrata da giudici onorari (in assenza di giudici di ruolo), impone che i cittadini siano tutelati.

La provincia soffre di un sistema stradale ed infrastrutturale inadeguati, ogni intervento deve tenere conto che le alternative in questo territorio sono modeste e richiedono ai cittadini sacrifici assurdi:

il trasporto pubblico locale avviene principalmente su gomma,  qualunque riduzione unita a diminuzioni dei servizi sanitari forniti dagli ospedali  sarebbe una condanna al territorio.

Una giustizia affidata a magistrati onorari sia in Valtiberina che in Valdarno segnala un disinteresse verso uno di cardini della democrazia popolare.

Le scelte delle rappresentanze politiche attuali e delle municipalizzate, il cui potere è detenuto dal PD, non tutelano il territorio; poltrone e consulenze, chiacchere e convegni, ma niente di importante verso i cittadini.

Futuro e Libertà invitano gli elettori tutti a segnalare il loro disappunto per una gestione della cosa pubblica come fosse proprietà privata, in assenza di confronto.

Alessandro Ruzzi- Segr Ammvo Futuro e Libertà- Arezzo

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