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I tagli al trasporto pubblico locale causa minori risorse: troppo semplice

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I tagli al trasporto pubblico locale causa minori risorse: troppo semplice

Dichiarazione di Roberto Barone, Presidente della Commissione consiliare trasporti

 

In relazione ai tagli annunciati dai due assessori, provinciale e comunale, Perferi e Gasperini, in merito al trasporto pubblico locale, è necessario esprimere alcune osservazioni.

Innanzi tutto vorrei ricordare che già ad agosto 2010 l’amministrazione comunale era intervenuta, in vista della riduzione dei trasferimenti regionali delle risorse che si sarebbero avuti l’anno successivo, deliberando aumenti del 10% di biglietti ed abbonamenti ordinari e scolastici dal 1° settembre 2010 e la soppressione dal 13 settembre di varie corse delle linee 1D, 1S, 6, 5, 8,11 e 2.

Devo ricordare poi che già in quel caso con una interrogazione ponevo la questione che quegli interventi avvenivano senza un quadro definito,  nella mancanza cronica di una riorganizzazione del servizio TPL per rispondere alle effettive esigenze di efficacia ed efficienza legate alle esigenze di mobilità dei cittadini.

Oggi ci viene detto  in sostanza la stessa cosa: i soldi sono diminuiti e quindi tagliamo le corse. E’ una equazione fin troppo elementare e che non va perseguita in maniera così scontata. Abbiamo il dovere di individuare nuove soluzioni, più attuali e moderne per la nostra città. Facciamo leva su nuove formule tariffarie, salvaguardando le fasce più deboli e senza aumenti; istituiamo forme di trasporto complementari come il taxi collettivo e il servizio a chiamata e, non per ultimo, pensiamo finalmente ad una integrazione del trasporto ferro- gomma,   finora neanche immaginata.  

Ricordiamoci che entro l’anno ci sarà la gara unica regionale e che si rende necessaria la più ampia condivisione delle scelte, finora non avvenuta, sia politica sia con tutti gli altri soggetti interessati. Tra questi ci sono i lavoratori del settore.

Già, perché delle conseguenze negative in termini occupazionali finora nessuno ne parla,  dall’Assessore Regionale agli Assessori Perferi e Gasperini. 

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