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“Ieri li bruciavamo, oggi li ricicliamo: lo sviluppo della raccolta differenziata per una nuova gestione del ciclo dei rifiuti”

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“Ieri li bruciavamo, oggi li ricicliamo: lo sviluppo della raccolta differenziata per una nuova gestione del ciclo dei rifiuti”

Giovedì 26 gennaio alle 16, presso la sala Giostra del Saracino nel palazzo comunale, appuntamento organizzato dal gruppo consiliare Sinistra per Arezzo e Federazione della Sinistra sul tema dei rifiuti.

 

 

Franco Dringoli, assessore alle opere pubbliche del Comune di Arezzo e moderatore della serata: “la situazione rifiuti in Italia sta diventando insostenibile e preoccupante. Il rispetto della qualità ambientale e della salute delle persone richiede una nuova politica, che non sia esclusivamente quella della costruzione di inceneritori. Piuttosto lo sviluppo della raccolta differenziata è una delle componenti decisive per caratterizzare lo sviluppo sostenibile di un territorio e attivare la partecipazione dei cittadini. Nelle aree compromesse è necessario e opportuno fare delle analisi specifiche ed è questo l’obiettivo dichiarato del progetto ‘Life +’ che partirà nei prossimi mesi, grazie a un finanziamento europeo, nella zona di San Zeno, per realizzare la valutazione di impatto sanitario.

Il dibattito pubblico sullo sviluppo della raccolta differenziata per una nuova gestione del ciclo dei rifiuti sarà l’occasione per fare il punto degli scenari in atto con tutte le problematiche connesse, ma anche per delineare un nuovo modello di gestione del ciclo dei rifiuti imperniato sulle alternative all’incenerimento e sullo sviluppo della raccolta differenziata che anche nel Comune di Arezzo segna il passo e presenta notevoli possibilità di espansione, se supportata da volontà e scelte politiche determinate”.

Gianni Mori dell'Associazione Tutela Valdichiana: “ci siamo recentemente trasformati da comitato in associazione. Da sempre riteniamo che si può evitare il raddoppio dell'inceneritore. Ragioniamo su quante tonnellate si producono ad Arezzo: 200.000. Se 120.000 è il 60% richiesto di differenziato dalla Regione, restano 80.000 tonnellate. San Zeno ne brucia 40.000, tale dovrebbe restare la quota di rifiuti incenerita, il residuo essere a nostro giudizio selezionato e destinato a Terranuova Bracciolini e da questa operazione, grazie anche a un digestore anaerobico, tradotto in compost e in gas riutilizzabili, il gas ovviamente dal punto di vista energetico. Sulla VIS, strumento decisivo per il coinvolgimento dei cittadini su scelte che incidono sulla loro salute, ritenevamo già positiva la delibera di Giunta, ad Arezzo, del dicembre 2010, che sottoponeva a questa determinata indagine specifica tali scelte. Oggi, poi, che sono stati trovati i fondi, nello specifico europei, per procedere in tal senso ci sembra ancora più meritorio”.

Molti gli interventi in programma: si parlerà della situazione attuale nel nostro territorio, grazie alla presenza di Fausto Tenti (“Dati sulla produzione dei rifiuti, dal Piano Straordinario alla situazione attuale”), Gianni Mori dell'Associazione Tutela Valdichiana (“Le alternative all’incenerimento (T.M.B.): La VIS nell’area di S. Zeno e il Progetto LIFE +”) e Stefano Gasperini, assessore al ciclo dei rifiuti del Comune di Arezzo (“Il ruolo e le linee del Comune di Arezzo nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti”). Spazio poi all’analisi delle esperienze di due comuni: Capannori e Incisa Valdarno con gli interventi dei rispettivi assessori Alessio Ciacci e Gianfranco Mazzotta riuniti sotto il titolo “Esperienze concrete nello sviluppo della raccolta differenziata”.

Nello scenario della gara per il gestore unico, non verranno trascurati gli aspetti legati ai lavoratori delle aziende di servizio con l’intervento di Loretto Ricci, delegato CGIL per la Funzione Pubblica (“Il ruolo dei lavoratori delle aziende di servizio nelle prospettive della gara per il ciclo dei rifiuti”).

“Visto l’importanza dell’argomento - conclude Dringoli - che tocca la sensibilità di tutti i cittadini, ci auspichiamo una vasta partecipazione, anche dei partiti della maggioranza, per avere un dibattito aperto su queste tematiche. La partita è in movimento ed è necessario misurarci sulle scelte che dovranno caratterizzare il futuro”.

 

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